Morta a 49 anni Elena Codeluppi, cuoca e mamma di quattro figli

Sabato il malore e la corsa in ospedale, martedì il decesso. Il marito: «Voglio sapere perché». Oggi il funerale alla Rosta Nuova

REGGIO EMILIA. «Mia moglie è morta all’improvviso per un problema cardiaco che non ha nulla a che fare con le sue patologie. Non mi capacito, quanto accaduto è inspiegabile. Mi farò consegnare tutte le cartelle cliniche, ho già avvisato il mio avvocato. Voglio sapere la verità, voglio avere una spiegazione». Così Natale Battistuzzi, imbianchino che a stento trattiene le lacrime, ricorda la moglie Elena Codeluppi, scomparsa per un malore improvviso a 49 anni, madre di quattro figli dei quali uno disabile.

«I quattro gioielli che mi ha lasciato – dice il marito – Viene a mancare il pilastro della famiglia, non so come farò senza di lei». Elena, in passato bidella nelle mense degli asili nido comunali, era disoccupata: negli ultimi tempi aveva scelto di dedicarsi alla famiglia e in particolare a Matteo, 15 anni, disabile. Il ragazzo gioca nella AsdRe, l’associazione sport disabili di Reggio Emilia che disputa il campionato nazionale Uisp di basket in carrozzina e che ieri ha postato un messaggio di cordoglio sulla pagina Facebook. «Un triste evento scuote l’AsdRe. È mancata, a soli 49 anni, la signora Elena, mamma degli atleti Matteo e Cristian Battistuzzi.

Atleti, staff e accompagnatori dell’AsdRe si stringono in un caloroso abbraccio a Matteo, Cristian e ai loro familiari per la perdita della cara mamma Elena». L’allenatore Matteo Marrello ha spiegato: «Il messaggio ci è sembrato doveroso nei confronti del grave lutto che ha colpito due nostri giocatori. Anche Cristian, pur essendo normodotato, ha giocato con noi fino a qualche mese fa. I fratelli si sono sempre spalleggiati molto, dentro e fuori il campo: un bell’esempio». Era la mamma a seguire Matteo nelle visite e nelle degenze in giro per l’Italia. «Elena era fantastica, devota ai figli, volenterosa nei confronti degli amici. Le piaceva stare in compagnia. E ha affrontato la disabilità di Matteo con forza, standogli sempre accanto – ricorda il marito dopo ventun anni passati insieme – Ha sempre pensato più alla famiglia che a se stessa, a scapito della sua salute. Ne ha passate tante, l’anno scorso ha sopportato una degenza di mesi in una clinica privata di Genova. Aveva problemi a livello di coagulazione, era inoperabile; avremmo avuto una visita proprio ieri». Sabato scorso, nell’abitazione di Rivalta, il malore. «Appena rientrato a casa ho visto Elena in bagno: ha detto “sto male” ed è svenuta».

Al Santa Maria l’intervento d’urgenza e il coma farmacologico. Elena non ha più ripreso conoscenza e martedì alle 16 è morta nel reparto di Medicina Terza Rianimazione. «Pare che abbia ceduto una aorta femorale: non mi capacito perché lei si era sottoposta a qualsiasi esame cardiologico e le sue problematiche, che erano di altro tipo, non giustificano l’accaduto. Ci andrò in fondo. Un grazie di cuore all’AsdRe», dice il marito. Ora però è il momento del lutto. Elena Codeluppi lascia i quattro figli dai 27 ai 15 anni (nell’ordine Gianluca, da un precedente matrimonio, Tania, Cristian e Matteo), la sorella Morena, i genitori ottantenni Gabriella e Aurelio.

Oggi il feretro sarà esposto alla camera ardente dell’ospedale fino a mezzogiorno, prima del funerale alle 15 nella chiesa di Sant’Antonio alla Rosta Nuova; al rito religioso seguirà la cremazione. «Me la voglio portare a casa», conclude Natale.

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