La scuola parte con una novità: la prima classe a tempo pieno

Raggiunto il numero di adesioni necessario ad avere l’ok dell’Ufficio scolastico. La sindaca: «Serve alle famiglie. Evitato il rischio di un graduale spopolamento»

BRESCELLO. Lunedì la campanella è suonata anche nelle scuole brescellesi, di ogni ordine e grado. Quello appena iniziato è, per il Comune rivierasco, un anno scolastico storico in quanto per la prima volta è stata attivata una classe con il cosiddetto “tempo pieno” ministeriale.

Una novità non di poco conto per la comunità brescellese all’interno della quale, negli ultimi anni, i genitori avevano più volte richiesto l’introduzione di questa modalità che, però, non aveva mai raggiunto il numero di adesioni necessarie, spingendo così alcuni studenti nelle limitrofe Boretto e Sorbolo.


«Grazie al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni (quindici in totale, ndr), di confronto e in sinergia con la dirigenza dell’Istituto comprensivo – afferma la sindaca Elena Benassi – è stata inviata nel febbraio scorso, all’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, una richiesta di attivazione di una classe a tempo pieno e sottoposta allo stesso, da parte dell’amministrazione, la delicatezza, la fragilità e la particolarità della situazione del territorio di Brescello. Per Brescello infatti, non avere il tempo pieno sul proprio territorio significava il rischio di un graduale spopolamento delle scuole. Bisognava invece avere anche questa possibilità e un’offerta scolastica più rispondente alle attuali e nuove esigenze delle famiglie».

«Attraverso gli incontri avuti con i genitori, negli anni – aggiunge la prima cittadina, che lunedì ha augurato agli studenti un buon anno scolastico insieme all’assessore alla scuola Giada Avanzi – si è infatti potuto comprendere come, sottesi a ogni richiesta di tempo pieno, vi siano bisogni legati al lavoro dei genitori, a famiglie monogenitoriali, alla mancanza di una rete parentale, a situazioni lavorative complesse o situazioni familiari di disagio. Oltre a questo, era da tenere in considerazione la tendenza all’iscrizione alle scuole di altri Comuni per collocazione geografica più prossima rispetto al capoluogo di Brescello dove hanno sede le scuole primaria e secondaria. Negli anni, per sopperire a questa situazione, l’amministrazione brescellese ha applicato tariffe molto contenute per il servizio del trasporto scolastico, contribuendo in modo significativo alla compartecipazione dei costi attraverso il bilancio comunale».

Le classi prime della scuola primaria iniziano il loro percorso nell’edificio “Soliani Scutellari” dove il Comune ha messo a disposizione locali adeguati anche al servizio mensa, mentre le altre classi della scuola primaria frequentano la rinnovata scuola “Telesforo Righi”, prossima all’inaugurazione.

Il trasporto pomeridiano aggiuntivo per coloro che usufruiscono dell’organizzazione scolastica a tempo pieno, non avrà costi aggiuntivi a carico delle famiglie.


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