Scandiano, il Crazy Jump chiuso per assembramenti

La festa dei 25 anni costa 5 giorni di stop e 400 euro. La titolare: «L’avevo messo in conto, ma ci tenevo»

SCANDIANO. Stop di cinque giorni e 400 euro di sanzione. È il provvedimento che ha colpito il Crazy Jump di via della Repubblica, parco giochi che si trova nella zona della scuole, dove sabato sera si è svolta la festa per i 25 anni di attività della titolare, Simona Radighieri. Che ammette: «Lo avevo messo in conto».

I carabinieri della Tenenza di Scandiano sono intervenuti nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati a assicurare il rispetto delle norme anti-Covid. Secondo quanto da loro accertato, nel locale si sono ritrovati alcune centinaia di giovani che ballavano.


Alla titolare, sono state contestate le violazioni amministrative di cui all’articolo 1 comma 9 lettera “n” del Dpcm del 24 ottobre del 2020: ovvero l’inottemperanza all’obbligo di sospensione di attività da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Uno stop forzato che, almeno sulla carta, non ha consentito nell’ultimo anno la riapertura di discoteche chiuse e all’aperto. Nel verbale si fanno riferimenti anche alla violazione dell’articolo 1 comma 8 del decreto legge 33/2020 convertito con legge 74/2020 che riguarda l’inottemperanza al divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico nonché all’articolo 2 del decreto legge 33/220 e dell’articolo 4 del decreto legge del 25 marzo 2020. Di conseguenze, è scattato il provvedimento di chiusura del locale per cinque giorni. Alla titolare sono state contestate le relative violazioni amministrative con tanto di sanzione da 400 euro.

A dare notizia che è proprio il suo il locale sanzionato è la stessa titolare, sulla pagina Facebook del Crazy Jump. Simona Radighieri, contatta dalla Gazzetta, conferma: «I carabinieri hanno fatto il loro lavoro. Non contesto nulla. Io lo avevo messo in conto. Quest’anno sono i miei 25 anni di attività e ci tenevo a fare una festa. Ho aspettato che le condizioni lo consentissero, ma ci tenevo a farla e non volevo rimandarla. L’invito era rivolto ai miei clienti, famiglie, bambini, giovani. Abbiamo messo musica dal vivo per i grandi, dj per i più giovani. A un certo punto tenerli seduti è stato impossibile».

Lo stop per il locale di via della Repubblica è partito ieri. E riaprirà quindi venerdì. «Noi lavoriamo tutti i giorni, non siamo aperti solo il fine settimana, quindi è chiaro che ci colpisce. Ma vorrà dire che ci riposeremo un po’. La festa è stata bellissima».

El.Pe.

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