Festa e taglio del nastro per i quarant’anni della Croce Arancione

Inaugurate un’automedica, un’ambulanza per le emergenze un veicolo per i trasporti secondari e un pulmino per i disabili

MONTECCHIO. Grande festa ieri a Montecchio per i primi 40 anni di vita della Croce Arancione. Per l’occasione, sono stati inaugurati quattro automezzi. Tantissimi i cittadini che hanno animato le vie del paese e la piazza centrale di Montecchio durante la mattinata, che ha visto appunto l’inaugurazione e la benedizione dei quattro automezzi alla presenza della vicesindaca Roberta Dieci, del consigliere regionale Andrea Costa e altre autorità.

I quattro automezzi, che entreranno subito in servizio, sono una nuova automedica, un pulmino per il trasporto dei disabili, un mezzo dedicato ai trasporti secondari ospedalieri e una nuova ambulanza di emergenza.


«Come attuale presidente della Croce Arancione – commenta Cristina Fantesini – desidero ringraziare i miei predecessori per il grande lavoro che ha contribuito a portare la Croce Arancione ben radicata sul territorio. Desidero ringraziare tutti i volontari che, nonostante la grave pandemia, non si sono mai tirati indietro, cercando di dare un servizio ottimo. Al 40° anniversario di fondazione, colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta gli instancabili volontari: è grazie alla loro costante presenza se l’associazione ha raggiunto questo importantissimo traguardo. Grazie anche ai nostri preziosi donatori, che ci hanno permesso oggi di inaugurare altri quattro mezzi, che entreranno subito in servizio per la cittadinanza».

Correva l’anno 1980 quando alcuni volontari della zona si sono uniti, guidati dai valori della solidarietà e dalla volontà di stare insieme. Avevano voglia di fare qualcosa per aiutare gli altri. Furono loro a iniziare, dopo numerosi incontri con i sindaci locali, gli assessori alla sanità dei Comuni interessati e con l’allora presidente Usl di Montecchio, che garantirono l’apporto tecnico e finanziario. Solo un anno dopo, per la precisione il 18 marzo 1981, venne redatto l’atto costitutivo e nacque ufficialmente la “Assistenza pubblica volontari Val d’Enza dottor Luigi Fochi”, che scelse come simbolo la Croce Arancione. Una realtà che oggi celebra i suoi primi 40 anni.

La generosa risposta della popolazione di Bibbiano, Cavriago, Montecchio e San Polo, così come la pronta adesione di nuovi volontari e l’interessamento attivo di numerose associazioni e pubbliche amministrazioni, oltre all’opera svolta da alcuni cittadini, resero possibile l’acquisto e la messa in funzione di una prima ambulanza, con la quale i volontari iniziarono l’opera di primo soccorso. La sede della nuova associazione si trovava nei locali dell’ospedale Franchini di Montecchio.

I fondatori dell’Arancione furono Elio Bertani, Giuseppe Boni, Gino Cardinali, Olindo Ceglia, Aldo Colli, Francesco Fochi, Liliana Gilli, Paolo Lodesani, Giorgio Maccari, Fernando Saracchi, Ezio Serra, Francesco Stefanini, Antonio Vighi, Gianluca Vighi e Adalberto Zavaroni.

L’attuale presidente è Cristina Fantesini. L’Arancione ad oggi ha in forza 260 volontari, impegnati in servizi di emergenza e servizi secondari; servizio Aire (autoinfermieristica), richieste Ausl, servizio di trasporto tamponi urgenti dal pronto soccorso di Montecchio. I nuovi mezzi entreranno in forza accanto a quelli già in uso: 6 ambulanze, 5 pulmini per disabili e 2 automediche. Nel 2020 l’associazione ha effettuato circa 8.200 servizi, di cui 2.600 di emergenza-urgenza, 4.600 ordinari e trasporto pazienti Covid.

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