Raffica di furti: negozi bersagliati giorno e notte in centro storico

REGGIO EMILIA. C’è chi mostra i segni sulla porta del negozio, chi indica il vicino visitato dal ladro o chi si lecca direttamente le ferite. Fatto sta che sono settimane, queste, segnate da una raffica di furti in centro storico. A farne le spese sono i negozianti del centro, indaffarati ieri durante lo Sbaracco Day, ma che da tempo devono lavorare con un occhio al cliente e l’altro alla cassa. «A derubarci è sempre la solita persona» raccontano dalla Cartoleria Rossi di via Farini, zona particolarmente presa di mira.

«È capitato anche a me – racconta la titolare –: io era in vetrina e un uomo è entrato, è andato nel retrobottega e mi ha rubato il portafogli dalla borsa. Dentro non c’erano soldi ma tutti i documenti che, per fortuna, ho ritrovato grazie a un signore che li ha raccolti dal parcheggio di via Cecati. Il ladro è sempre lo stesso che conosciamo ormai tutti in zona».


Stessa indicazione dalla Casa del Bottone, in via Farini 1: «Hanno provato a forzare la porta di notte ma non ci sono riusciti – ci raccontano – ma in un altro negozio di via San Pietro Martire il ladro è riuscito a entrare e a rubare una borsa». Di fronte c’è Sonner, un altro negozio di abbigliamento sulla cui porta ci sono i segni evidenti dell’effrazione: «È sempre la stessa persona che cerca di entrare – dice il commesso – ormai sanno tutti chi è, va in giro con una bicicletta».

Furti anche al Daddy’s Bread di via Farini e in molti altri punti della città, seguiti da denunce alle forze dell’ordine. La pioggia di furti in pieno giorno o di tentati furti di notte non lascia tranquilli i negozianti, che devono lavorare più guardinghi del solito. Anche ieri è stata una giornata di grande afflusso di clienti, complice lo shopping del sabato e i tanti eventi in città, che hanno calamitato migliaia di persone in centro, segnando il vero e proprio ritorno alla normalità dopo le ferie estive. Per commessi e titolari, però, alla gioia di rivedere tanti clienti si è aggiunto il timore di essere nuovamente derubati.

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