Mille bambole invadono la città per finanziare la ricerca sul cancro

Tutte realizzate a mano, saranno esposte nello storico negozio “Zamboni” e infine vendute in piazza

Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Un migliaio di bambole realizzate da altrettanti reggiani da oggi al 17 ottobre invaderanno il centro storico. Non si tratta di pupazzi, seppur belli e diversi uno dall’altro e tutti realizzati a mano, bensì di bambole dal cuore d’oro.


L’intero ricavato dell’asta sarà infatti devoluto al progetto di ricerca sul tumore al seno condotto dalla dottoressa Francesca Reggiani del laboratorio traslazionale dell’Ausl Ircss. Il progetto di solidarietà “Una bambola dal grande cuore”, avviato a fine 2020 per raccogliere fondi a favore della ricerca oncologica, è il risultato di un’ennesima, per Reggio Emilia, ma pur sempre straordinaria, impresa di solidarietà che si realizza grazie alla collaborazione di Comune, Ausl e delle cinque associazioni legate al Core e promotrici del progetto: le associazioni Aibat (Associazione italiana basedowiani e tiroidei), Ammi (Associazione mogli medici italiani), Andos (Associazione nazionale donne operate al seno), Il Giorno Dopo, Senonaltro, Vittorio Lodini per la Ricerca in Chirurgia.

Dopo un anno di lavoro hanno presentato ieri in Comune un ampio calendario di appuntamenti fatto di incontri letterari, spettacoli teatrali e altri eventi con una mostra diffusa in una quarantina di esercizi commerciali in centro storico che si chiuderà con l’asta benefica che si terrà il 16-17 ottobre in piazza Prampolini.

L’iniziativa, oltre a coinvolgere un migliaio di reggiani, ha visto la partecipazione anche di personaggi dello spettacolo, artisti, stilisti e sportivi emiliani. Da Orietta Berti, Nek, Paolo Belli, I Nomadi e Carla Gozzi ad artisti come Davide Benati, Alfonso Borghi e Giovanni Menada, per arrivare alle compagini reggiane di calcio, volley e football. Ad illustrare il progetto e spiegare che «ogni bambola rappresenta una persona ammalata e che coloro che faranno una donazione per adottarla, contribuiranno a sostenere la Ricerca sul cancro», sono stati l’assessore al Commercio, Mariafrancesca Sidoli, la direttrice sanitario dell’Ausl, Nicoletta Natalini, il direttore scientifico Ircss, Massimo Costantini ed Emilia Bernini, presidentessa di Aibat e ideatrice del progetto, assieme ai rappresentanti delle associazioni promotrici: Antonella Bigarelli, (Ammi), Gabriella Pellini e Jinni Corradini (Andos), Roberto Piccinini (Senonaltro) e Cinzia Gimelli (Il giorno dopo).

Tutti concordi nel sottolineare che «l’adozione di una bambola non sarà solo un contributo alla ricerca ma anche la conferma che Reggio Emilia è una comunità che vuole prendersi cura delle persone più fragili finanziando una ricerca sul tumore alla mammella e su quelle forme che non hanno trovato ancora una cura certa».

Per la Sidoli «con questo progetto il centro storico esprime la propria vocazione di luogo di relazione con le attività commerciali che ospiteranno nelle loro vetrine, le bambole all’insegna della solidarietà».

Natalini e Costantini hanno invece rimarcato «come queste iniziative siano la conferma di come i reggiani tengano al loro sistema sanitario pubblico e come le donazioni leghino ricerca e cura, con i ricercatori che si sentono investiti della responsabilità di trasformare la donazione in risultato tangibile».

Il calendario delle iniziative prevede che da oggi fino all’11 ottobre le bambole d’autore, realizzate da cantanti, artisti e sportivi, siano le protagoniste dell’esposizione speciale “La sostanza dei sogni”, nelle vetrine dello storico negozio Zamboni, all’l’isolato San Rocco. L’evento conclusivo del progetto è previsto invece per le 10 del 16 ottobre in piazza Prampolini e in quell’occasione le bambole verranno date “in adozione” alla cittadinanza a fronte di un’offerta di 25 euro.

Una selezione di bambole sarà messa all’asta su eBay il 15, 16 e 17 ottobre e sarà possibile partecipare all’asta collegandosi al sito internet e digitando “unabamboladalgrandecuore”. Il progetto conta inoltre sulla partecipazione dei comuni di Correggio e Sant’Ilario d’Enza e di alcune attività commerciali di Scandiano, Quattro Castella e Rubiera.

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