«Senza senso la scelta di dare il servizio paghe alle Terre di Mezzo»

SANT'ILARIO. «Il Comune affida il servizio paghe all’Unione dei Comuni con sede a Cadelbosco, una decisione incomprensibile e dannosa». A sostenerlo è il gruppo di opposizione Alternativa Civica. Bagarre nell’ultimo consiglio comunale dopo aver appreso della decisione della maggioranza di utilizzare l’Unione dei Comuni Terra di Mezzo, per gestire il servizio paghe.

Durante la seduta, il sindaco Carlo Perucchetti ha informato l’assembla del fatto. « Il servizio sarà affidato – ha detto – a una società esterna, perché questa Unione non ha il personale per effettuarlo». E l’opposizione ha replicato: «Nella delibera approvata non è nemmeno indicato quale sarà il costo a carico del nostro Comune. La scelta compiuta è totalmente incomprensibile. Il nostro Comune è stato uno dei fondatori nel 2008 dell’Unione Val d’Enza, il sindaco Perucchetti è membro della giunta dell’Unione Val d’Enza e dovrebbe sapere che questo servizio è svolto all’interno dell’Unione a cui apparteniamo. Dovrebbe sapere che nel 2018 è stato compiuto uno studio di fattibilità in cui era messo in luce come il trasferimento di questa funzione all’Unione avrebbe comportato per il nostro comune un risparmio di oltre 10.500 euro». «Dovrebbe ancora di più sapere – hanno proseguito– che i servizi che non sono a contatto con il pubblico, quelli chiamati di back-office, comportano notevoli economie di scala in una gestione associata, senza conseguenze per i cittadini. Dovrebbe anche sapere che negli ultimi consigli dell’Unione lui stesso ha votato dei documenti politico-programmatici che contengono obiettivi come l’internalizzazione delle buste paga, prima gestite esternamente per la maggior parte degli enti associati. Si tratta di una delle innovazioni più significative sia per i risparmi conseguenti sia per la maggiore qualificazione del lavoro di gestione delle risorse umane». «Ma il nostro Comune – aggiungono – è l’unico degli otto Comuni della Val d’Enza che non ha aderito a questa convenzione, e oggi si trova a esternalizzare questo servizio attraverso un bando gestito da un’altra Unione. Tutto nel silenzio assordante dei consiglieri di maggioranza, che votano a favore senza porsi neanche un interrogativo».


Intanto, l’ufficio risorse umane dell’Unione Val d’Enza è stato potenziato e tratta circa 350 buste paga dei Comuni e dell’Unione stessa. «Non riusciamo a capire perché il sindaco Perruchetti preferisca esternalizzare il servizio ponendosi al di fuori dell’Unione Val d’Enza – concludono i consiglieri di minoranza – ci piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri sindaci di questa scelta. Perucchetti ha cercato di motivare questa scelta focalizzandola sul fatto che noi gestiamo direttamente le scuole dell’infanzia e l’asilo nido e per questa ragione non è conveniente passare in Unione Val d’Enza, ma forse si è dimenticato che nella stessa situazione sono i Comuni di Montecchio, Bibbiano e Campegine e loro hanno fatto una scelta coerente». Concludono: «Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione della confusione che regna nel vertice politico-amministrativo del comune di Sant’Ilario».

Da.Al.

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