Il bosco devastato dalle ruspe Scattano protesta e petizione

Pederzoli (Sinistra italiana): «Decine di alberi abbattuti. Raccolte già 400 firme». La mozione popolare promossa da Reggio Emilia in Comune per salvare l’area 

REGGIO EMILIA. Ruspe ancora una volta in azione ai danni di un’area verde alla prima periferia della città a Baragalla. E subito scattano la protesta e una raccolta firme che, dicono gli organizzatori, è già arrivata al numero considerevole di 400.

La zona ha già conosciuto grandi opere urbanistiche e conseguenti barricate da parte di residenti e ambientalisti. In questo caso a farsi portavoce delle proteste è Reggio Emilia in Comune che ha promosso una mozione popolare per salvare l’area e a cui si associa anche Sinistra Italiana.


«È iniziato l’abbattimento di alberi a Baragalla – fa sapere Cosimo Pederzoli di Sinistra Italiana, che posta anche un video su Facebook per mostrare l’opera delle ruspe –. Depositeremo la mozione popolare (oltre 400 firme raccolte) e ci sarà un presidio alle 11 al bosco dei cittadini per fermare il cantiere». L’appuntamento oggi è in via Dimitrov per un presidio di protesta. Il tam tam corre anche sui social con l’evento Facebook “Salviamo il bosco fermiamo le ruspe”: «Scendiamo nel verde dei quartieri per difendere il bosco di Baragalla. Vieni anche tu», è l’invito dell’organizzatore, Reggio Emilia in Comune.

«Nel giorno in cui sulla stampa locale viene annunciato l’allargamento della Riserva uomo e biosfera dell’Appennino Tosco Emiliano, che lambirà anche la zona sud del comune di Reggio Emilia, assistiamo all'inizio delle operazioni di distruzione del bosco urbano di Baragalla – proseguono – , area boscata cresciuta negli ultimi decenni ai margini dell'espansione edilizia cittadina, condannata da un ormai vetusto Piano regolatore e che ci siamo impegnati a difendere attraverso una mozione di iniziativa popolare che depositeremo in comune».

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