«Foti ha agito correttamente. Qui si processa la psicoterapia»

I professori Cancrini e Mariotti, consulenti dell’imputato, censurano l’operato dei periti dell’accusa

REGGIO EMILIA. «A Reggio Emilia non si sta processando Claudio Foti ma la psicoterapia del trauma che risale a Freud. Foti è uno psicoterapeuta che agisce nel rispetto dei principi di questa disciplina». A dirlo, ieri mattina, durante una pausa del processo con rito abbreviato nei confronti di Foti e dell’assistente sociale Beatrice Benati, è stato il professore Luigi Cancrini, psichiatra e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica e sistemica, fondatore negli anni Settanta di una fra le più importanti scuole di psicoterapia del nostro paese (il Centro Studi di Terapia Familiare e Relazionale, del quale è presidente).

Che un consulente di parte difenda a spada tratta un imputato è nella logica delle cose. In questa circostanza va sottolineato, a titolo di cronaca, la notorietà del professore. Tra i consulenti di parte, c’è anche il professor Mauro Mariotti, che è stato primario di Neuropsichiatra infantile a Correggio e Modena e direttore del Dipartimento materno infantile dell’Ausl di Reggio dal 1995 al 2000.


Cancrini, pur riservando attestati di stima professionale ai consulenti della pubblica accusa, ne ha poi censurato nettamente le conclusioni.

Una dinamica che si inquadra nella contrapposizione processuale e che ha avuto un effetto: il pm Valentina Salvi al termine dell’udienza ha chiesto al gup Dario De Luca che nella prossima udienza siano ascoltate le consulenti Scala e Rossi (che potranno così replicare a quanto è stato detto ieri).

Nell’udienza (che si svolge a porte chiuse) Cancrini e Mariotti hanno sostenuto che Foti ha agito correttamente, senza forzature e domande suggestive, nel corso delle sedute di psicoterapia.

«Accusare Foti – ha detto il professor Cancrini a fine udienza – equivale a dire che i nazisti facevano bene a bruciare i libri di Freud». Il professore ha parlato di confusione, «tra quello che è il lavoro dello psicologo giuridico, che deve stare attento quando interviene con la sua consulenza, e quello del terapeuta».

Cancrini non ha dubbi: «Foti è un terapeuta che accompagna la persona nella ricerca dei suoi ricordi. Ha posto domande in modo corretto e non suggestivo».

Anche l’avvocato Girolamo Andrea Coffari si è soffermato sulla questione delle domande. «Il pm e i carabinieri avevano un’intercettazione. Noi difensori abbiamo consegnato tutte le videoriprese delle sedute, nella convinzione che dimostrano che si è trattato di ottima psicoterapia. Il professor Mariotti in aula ha analizzato ogni singola domanda di Foti per sottolinearne l’assoluta correttezza».

Secondo l’avvocato Coffari, che assiste Foti insieme al collega Giuseppe Rossodivita, nei confronti del professionista, «che ha passato la vita a difendere donne e bambini», è stata intentata «una gogna mediatica e un assurdo processo privo di fondamenti giuridici».

Il legale è convinto che la vicenda «si è sgonfiata e si sgonfierà e lo dico prima della sentenza». Sentenza che non dovrebbe tardare ad arrivare.

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