«Giovani, famiglie e umili: su di loro il cammino sinodale»

Il vescovo Camisasca apre l’anno pastorale e offre i primi spunti del percorso che riguarderà tutte le parrocchie italiane secondo l’input di Papa Francesco

REGGIO EMILIA. Saranno temi come i giovani, gli studenti universitari, i carcerati, le giovani famiglie, gli immigrati, il mondo della salute al centro del cammino sinodale a cui anche Reggio viene chiamata, da Papa Francesco, insieme a tutte le parrocchie e le diocesi italiane e del mondo. Ad anticiparlo aprendo l’anno pastorale a Reggio è il vescovo Massimo Camisasca, nell’omelia della messa solenne svoltasi nella Basilica della Ghiara, ieri mattina. Il vescovo ha voluto sottolineare l’importanza del percorso che porterà tra 5 anni al Giubileo, e il cui esordio coincide anche con il suo decimo anno alla guida della diocesi, approfondendo il senso delle parole di Giovanni Crisostomo “Chiesa e Sinodo sono sinonimi” (Commento ai Salmi).

«Il Santo Padre Francesco ha chiesto a tutte le Chiese del mondo di compiere un cammino sinodale in preparazione al Sinodo dei vescovi che avrà come tema proprio “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione” – ha spiegato Camisasca –. Il 17 ottobre prossimo, assieme a tutte le Chiese del mondo, inaugurerò anche per la nostra Diocesi il primo anno di cammino, nominerò una persona responsabile e animatrice, assieme a un gruppo di presbiteri e laici. Per non disperderci in mille strade decideremo alcuni luoghi privilegiati in cui ascoltare le attese che credenti e non credenti hanno nei confronti della Chiesa. Faccio alcuni esempi: i giovani, gli studenti universitari, i carcerati, le giovani famiglie, gli immigrati, il mondo della salute…».


«Più avanti – ha concluso – illustrerò a tutte le parrocchie questo itinerario che già fin da ora affido alla Madre di Dio e alla preghiera di tutti voi, affinché questo cammino sinodale sia una strada di rinnovamento della nostra Chiesa secondo il cuore di Dio e le necessità missionarie di questo tempo».

C’è una carta d’intenti, una sorta di roadmap del cammino sinodale della chiesa italiana, su sollecitazione di Papa Francesco. Dopo il “debutto” in questo 2021 in «sintonia con l’avvio della preparazione del Sinodo universale» dei vescovi, il 2022 sarà l’anno della «prima tappa» dal «basso verso l’alto»: in particolare avrà come snodo il «coinvolgimento» del «popolo delle parrocchie». Il 2023 costituisce la «seconda tappa» che andrà «dalla periferia al centro»: in primo piano un grande «momento unitario di raccolta, dialogo e confronto con tutte le anime del cattolicesimo». La «terza tappa» prevista per il 2024 sarà «dall’alto verso il basso» e ruoterà attorno alla «sintesi delle istanze» emerse fra la gente e alla «consegna, a livello regionale e diocesano» delle proposte di azione pastorale. La conclusione durante il prossimo Anno Santo con la «verifica nazionale per fare il punto» dell’itinerario compiuto.

Il prossimo 17 ottobre segnerà in ogni diocesi del mondo (compresa l’Italia) l’inizio del Sinodo dei vescovi: contemporaneamente ogni presule darà avvio al percorso universale nella propria Chiesa locale, preambolo del cammino italiano.

Le anticipazioni di Camisasca avvengono in un altro momento simbolo per la comunità reggiana, quello della fiera legata alla Madonna della Ghiara, conclusa ieri sera, dopo quattro giorni intensi, tra eventi, bancarelle, visite guidate, e che ha visto un grande afflusso di visitatori, nonostante le necessarie limitazioni dovute al Covid. Resta, ancora fino al 12 settembre, la possibilità di ammirare la Mostra di sculture “Sul sentiero di Pietra”, organizzata dalla Scuola di scultura di Canossa in occasione del suo trentennale, presso il chiostro grande dell’ostello in via Guasco. Per accedere alle mostre è necessario essere in possesso di Green pass.

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