Emak promossa in Borsa. «Risultati oltre alle attese»

Per gli analisti l’azienda di Bagnolo chiuderà l’anno con fatturato di 550 milioni. «Buona performance nel secondo trimestre dell’anno, ottima lo scorso luglio»

BAGNOLO IN PIANO. «Risultati solidi che hanno superato le nostre stime». È il giudizio netto e più che positivo depositato dagli analisti di Intermonte, chiamati a offrire una chiave di lettura su Emak e il titolo che l’azienda che produce macchinari per il giardinaggio e l’outdoor ha quotato in Borsa. Titolo che nell’ultimo anno ha guadagnato il 156%. La promozione da parte del mondo finanziario - che consiglia i titoli vista la progressione industriale considerata solida - deriva da un fatturato che anche nel secondo trimestre 2021 ha raggiunto quota 170 milioni di euro, crescendo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 31,3% «superando entrambe le nostre stime» scrivono da Intermonte, che avevano fissato l’indicatore a 162,8 milioni. «Questo risultato è stato possibile perché la crescita è costante in tutte le divisioni, con l’outdoor power equipment (Ope) in crescita del 38,2%, le pompe del 25% e i componenti del 32,1%».

Ma non solo: «Il robusto incremento del fatturato - viene scritto nel report diffuso in questi giorni - ha consentito una significativa espansione dei margini, sfruttando la leva operativa, con l’Ebitda margin passato dal 14,8% al 16,1% e portando l’Ebitda complessivo a 27,3 milioni di euro (contro una nostra stima 25,7 milioni). Notiamo l’espansione del margine nel business, che è aumentato all’11,9% dal 7,5% di un anno fa. I migliori risultati operativi ovviamente vengono tradotti in maggior utile netto, che è arrivato a 16 milioni, al di sopra del nostro obiettivo fissato a 13,8 milioni.


C’è poi l’indebitamento finanziario netto a fine periodo è di 125 milioni di euro, in linea con le stime degli analisti grazie a una generazione di cassa stagionale e nonostante il pagamento di dividendi per 7,4 milioni di euro. Nelle previsioni il fatturato aggregato del gruppo Emak dovrebbe sfondare i 500 milioni di euro nel 2021. Infatti, alla luce della buona performance nel secondo trimestre dell’anno in corso e dell’ancora più positivo andamento delle vendite registrate a luglio - unito ad un portafoglio ordini superiore a quello consueto - il management ha rivisto le aspettative di crescita del fatturato per l’intero anno e ora ne prevede una crescita compresa tra il 17% e il 21%, in aumento rispetto al precedente obiettivo del 15%-20%, con conseguente miglioramento della redditività, del flusso di cassa e della solidità. «Stimiamo un fatturato di 550 milioni di euro, in crescita del 17% rispetto all’anno scorso, numero che implica un secondo semestre in calo del 2,1% anno su anno, che è stato un periodo incredibilmente forte (+16,4%)» dicono gli analisti. Per Emak significa una crescita potente del fatturato annuale di 80 milioni tra 2020 e 2021. «Rimaniamo cauti sui margini, prevedendo un margine Ebitda del 9,4%nel secondo semestre, in calo di circa 1 punto percentuale. La cautela sulla redditività del secondo semestre è legata alla pressione sui costi logistici e sui prezzi delle materie prime, che finora è stato efficacemente neutralizzato dall’azienda grazie all’inventario e ad aggiustamenti nel listino prezzi, ma che prima o poi potrebbero tradursi sui margini se la situazione non si normalizza».

Enrico Lorenzo Tidona

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