Vuole disfarsi di rifiuti speciali all'isola ecologica e cerca di investire l'operatore

Un imprenditore agricolo di 38 anni autore dell'incredibile aggressione: è stato denunciato. La vittima salvata dal provvidenziale intervento di un altro utente della discarica

CORREGGIO. Nonostante non potesse smaltire presso la discarica i rifiuti speciali costituiti da materiale in vetroresina si è ugualmente presentato all’isola ecologica, e, al diniego da parte dell’operatore in servizio, prima l’ha minacciato di morte poi è passato alle vie di fatto cercando di investirlo con l’autovettura.
La presenza fortuita di un altro utente ha evitato il peggio. Il terzo attore infatti ha spinto l’operatore per evitare che finisse sotto l’auto. Operatore che comunque nella caduta ha riportato alcune contusioni giudicate guaribili in 5 giorni. 
 
Per questi motivi i carabinieri della stazione di Correggio a cui l’operatore ecologico si è presentato formalizzando la denuncia, a conclusione delle relative indagini supportate anche da precise testimonianze, hanno identificato l’aggressore finito nei guai. 
 
Si tratta di un imprenditore agricolo 38enne reggiano che i carabinieri di Correggio hanno denunciato alla Procura reggiana con le accuse di minaccia e lesioni personali. Secondo la ricostruzione investigativa la vittima mentre era al lavoro presso l’isola ecologica del comune correggese notava l’ingresso in discarica di un’auto condotta da un uomo intenzionato a smaltire del materiale composto da vetroresina. 
 
Considerato che tale materiale non poteva essere smaltito presso il centro di raccolta ma doveva essere conferito a ditte che si occupano dello smaltimento di rifiuti speciali gli veniva riferito che non poteva confluire tali rifiuti. A tale informazione l’uomo andava in escandescenza e dopo aver minacciato l’operatore che se non gli faceva depositare i rifiuti gli avrebbe spaccato le gambe, in preda a un raptus d’ira ingranava la marcia dirigendosi a forte velocità verso l’operatore che fortunatamente veniva spinto a terra dall’altro utente evitando l’impatto con il veicolo. 
 
Quindi la denuncia con i carabinieri correggesi che avviavano le indagini risalendo, anche grazie alla targa del mezzo, all’imprenditore agricolo poi denunciato.