Senza green pass, pochi casi nelle scuole reggiane: «Abbiamo avuto solo dieci segnalazioni»

Bernardi, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale: «Situazione positiva in merito al possesso della certificazione verde»

Luciano Salsi

reggio emilia. Tutto il personale scolastico è tenuto a possedere il green pass, ma l’insegnante no-vax è una specie rarissima e probabilmente in via d’estinzione, almeno nelle scuole reggiane.


Lo certifica Paolo Bernardi, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale: «Finora abbiamo ricevuto solamente una decina di segnalazioni di lavoratori della scuola, docenti e non docenti, privi del green pass». Si potrebbe obiettare che le lezioni avranno inizio lunedì prossimo e fino ad allora rimarrà incompleto il controllo del possesso del lasciapassare sanitario. In realtà l’anno scolastico ha avuto inizio il primo settembre e gli insegnanti sono già stati convocati per il collegio docenti, le riunioni preliminari, la programmazione, i corsi e le prove di recupero.

Sono stati quindi sottoposti alle verifiche da parte dei dirigenti scolastici. «Nei giorni scorsi – osserva però Bernardi – mancava ancora una parte dei quasi duemila supplenti nominati (580 nelle scuole primarie, 560 alle medie inferiori e 840 alle superiori) con un contratto a tempo determinato. Non sappiamo se tutti si sono vaccinati». Il numero degli inadempienti è suscettibile di variazioni anche perché la certificazione spetta non solo ai vaccinati e ai guariti con una dose di vaccino, ma anche a chi si è sottoposto al tampone nelle 48 ore precedenti.

Quindi in base al suo esito ogni due giorni un docente può acquisire o perdere il lasciapassare. «In ogni caso – precisa Bernardi – non sono prevedibili sostanziali cambiamenti. La situazione è uniformemente positiva in merito al possesso del green pass». L’associazione nazionale dei presidi aveva protestato per la gravosità e la lentezza dei controlli a loro affidati. Perciò il ministro Patrizio Bianchi ha promesso che al più presto le scuole potranno collegarsi con un’applicazione che automatizza le verifiche.

«Entro la fine della settimana – prevede Bernardi – i dirigenti scolastici avranno a disposizione un cruscotto telematico che riporta ogni giorno l’elenco del personale con un puntino verde, se la regola è rispettata, o rosso in caso di inadempienza». Ma i sindacati non s’accontentano delle promesse e già domani manifesteranno la loro richiesta di un «ritorno in classe con più chiarezza e più risorse» con un presidio in piazza del Monte, dalle 17.30 alle 19, indetto unitariamente da Cgil, Cisl e Uil.

La Flc-Cgil pone, fra l’altro, il problema degli insegnanti che non possono vaccinarsi per motivi di salute e perciò sono costretti a ripetere il tampone, con il rischio di doverlo pagare.

«È stato chiarito – risponde Bernardi – che per questi soggetti il tampone è gratuito». Alla manifestazione sindacale l’Ufficio scolastico provinciale può contrapporre la straordinaria celerità dei reclutamenti: «Per la prima volta dopo tanti anni le nomine del personale sono completate prima dell’inizio delle lezioni. Ci sono state circa duecento rinunce, ma entro la prossima settimana i rinunciatari saranno rimpiazzati».

Sta per essere rinnovato anche il cosiddetto organico Covid, formato l’anno scorso dai quasi ottocento docenti e non docenti necessari per fare fronte allo sdoppiamento delle classi.

«A tale scopo – conclude Bernardi – il ministero ha previsto stanziamenti alle scuole sostanzialmente identici a quelli dell’anno scorso. Sarà permessa anche l’assunzione di un amministrativo per il controllo dei green pass».

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