Due donne derubano una pensionata 72enne sul cancello di casa

Casalgrande, la donna, Anna Petito, ripresasi dalla paura, vuole ora lanciare l’allarme perché «queste cose non sai mai come possono andare a finire, è gente pericolosa».

CASALGRANDE. Derubata – e non di pochi soldi – addirittura davanti al cancello di casa e tramite un odioso sistema che comincia ad essere un po’ troppo diffuso nel Reggiano. Stavolta è accaduto alla pensionata 72enne Anna Petito che, ripresasi dalla paura, vuole ora lanciare l’allarme attraverso la Gazzetta perché «queste cose non sai mai come possono andare a finire, è gente pericolosa».

Anna vive a Salvaterra e venerdì pomeriggio, dopo una sosta dal benzinaio e poi in tabaccheria, sta tornando in auto a casa. È sola, ma la sua tranquillità s’interrompe all’improvviso lungo la strada del ritorno quando un’auto grigia con due donne a bordo comincia non solo a seguirla, ma anche a suonare ripetutamente il clacson per attirare la sua attenzione. La strada è stretta e la pensionata riesce a fermarsi solo davanti al cancello di casa – in via Del Cristo, in foto – dove subito viene agganciata da una delle due donne che esce dalla macchina e chiede – in un italiano stentato – indicazioni per raggiungere Rubiera.

Gentilmente Anna abbassa il finestrino e spiega alla sconosciuta la strada più veloce da imboccare, ma non fa in tempo a concludere il discorso che la donna ringrazia, sale velocemente in auto e le due sgommano via. Purtroppo la pensionata in quei pochi istanti non si è accorta che mentre parlava con quella donna, la complice al volante era scesa pure lei, ha aperto la portiera a lato del guidatore e si è impossessata della borsetta di Anna. Una beffa atroce, purtroppo proseguita nei minuti successivi, perché non è bastato alla pensionata precipitarsi dalla sua banca per bloccare le carte di credito.

Nel frattempo con tre prelievi – effettuati nella filiale Unicredit di Rubiera – le due ladre hanno infatti svuotato un conto della 72enne («Tutta la mia pensione») e preso altri soldi in un altro conto. Insomma, arraffati circa duemila euro. Mai più recuperata la borsetta contenente il portafoglio (con dentro 70-80 euro) e vari documenti. Recuperato solo il telefonino, rintracciato col gps in una strada di campagna a Rubiera dove era stato gettato via. Di quelle due donne resta la descrizione da parte della vittima e di un testimone del furto, inoltre i carabinieri di Casalgrande (a cui la pensionata ha presentato denuncia contro ignoti) stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca dove sono stati fatti i prelievi. «Spero che riescano ad identificarle – commenta la derubata – una storia come la mia può accedere a chiunque».