Rinasce a Brescello la Russia di Peppone

Piazza Mingori a Brescello ieri dopo il nuovo allestimento del set del film “Il compagno Don Camillo” in vista della commemorazione

Per celebrare il 5° film della saga, “Il compagno Don Camillo” il paese diventa un set con la statua del soldato sovietico

BRESCELLO. «Ritorniamo tutti a Brezwyscewski». Non è il grido di qualche nostalgico filorusso, ma il titolo dell’iniziativa in programma domenica 5 settembre a Brescello, che mira a rievocare il quinto film della saga di Don Camillo e Peppone, “Il compagno Don Camillo”, girato nel 1965 e diretto da Luigi Comencini. Quella messa in piedi dalla Pro loco brescellese, sostenuta dal Comune e dalla Fondazione, non è la classica serata con proiezione del film, ma un’iniziativa ben più strutturata, con la ricostruzione parziale del set di allora. Già, perché nonostante la pellicola fosse ambientata nella “madre Russia”, le riprese sono avvenute proprio a Brescello, per contenere le spese di realizzazione. Per rendere l’opera il più realistica possibile, in piazza Mingori venne allestito un villaggio russo, dove fu girata gran parte delle scene grazie alla costruzione di casette tipiche della Russia.

Una casetta in stile soviet in piazza Mingori a Brescello


Domenica, il “camouflage” sarà ripetuto: tutta la piazza – grazie alla laboriosità degli artigiani di Nola, in provincia di Napoli, che già un paio d’anni fa portarono in paese i famosi Gigli – è stata in questi giorni rivestita con pannelli di legno di qualche centimetro di spessore che contribuiranno a far tornare la piazza molto simile a com’era all’epoca del film. Ma non è tutto. Per conferire alla rievocazione ancora più realismo, sarà posizionata (nello stesso punto di allora) anche la statua del soldato russo con il cane, che caratterizzava, nel film, la piazza di Brezwyscewski. La statua originale è andata danneggiata con il tempo, mentre quella nuova (che arriverà giovedì e sarà tenuta coperta sino all’inaugurazione) sarà una fedelissima riproduzione. A circondarla, sarà la cancellata originale del 1965 che compare nel film, di colore grigio e con alcune stelle rosse.

Il film è il penultimo del ciclo e vede il sindaco Peppone impegnato a organizzare il gemellaggio con Brezwyscewski, un piccolo paese della campagna russa. A don Camillo l’iniziativa non piace, e pensa di contrastarla utilizzando a scopo propagandistico due profughi russi che fa ospitare di cascina in cascina. Ma l’espediente perde ogni valore quando si viene a scoprire che si tratta di due italianissimi lestofanti. Il gemellaggio è deciso, e Peppone compone così il drappello di “compagni” che si recherà in Russia per le celebrazioni. Minacciando il sindaco di rendere pubblica una certa sua scappatella sentimentale, don Camillo lo costringe ad inserire il nome del parroco nella lista dei partenti sotto copertura, e in questo modo ha inizio una serie di episodi divertenti che vedono i due protagonisti sempre impegnati a provocarsi vicendevolmente.

Il programma dell’iniziativa di domenica prossima prevede alle 17.15 il saluto delle autorità e alle 17.30 l’inaugurazione della statua del soldato russo. Alle 18 Egidio Bandini reciterà brani tratti dai racconti di Giovannino Guareschi. Alle 19, poi, avrà inizio la cena e alle 21 avverrà la proiezione del film “Il compagno Don Camillo”. Per informazioni: 0522-482564.