Malavasi nel cantiere del pronto soccorso: «I lavori procedono superati i problemi»

Il cantiere dell’ospedale San Sebastiano di Correggio: sopra l’intervento all’interno per realizzare un doppio accesso per pazienti Covid e non

Correggio, sopralluogo della sindaca dopo l’allarme-rallentamenti: «Ci sono state difficoltà nelle forniture, ma ora non più»

CORREGGIO. «Sì, ci sono stati dei rallentamenti nel cantiere per la realizzazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale San Sebastiano, ma i lavori sono ripresi e ora procedono come da programma».
Certo, con un ritardo di una paio di mesi sulla tabella di marcia. La sindaca di Correggio Ilenia Malavasi lunedì 30 agosto ha fatto un “blitz” in via Mandriolo Superiore per rendersi conto di persona se effettivamente l’intervento da un milione 250mila euro, finanziato dall’Ausl di Reggio Emilia, per la realizzazione di un pronto soccorso “a misura di Covid”, ovvero con una doppio accesso per pazienti a rischio e pazienti “normali”, con una camera calda utilizzata per lo smistamento, procedessero effettivamente al rallentatore e, se sì, per quale ragione.

La sindaca Ilenia Malavasi durante il sopralluogo in cantiere

«Ci sono stati nelle scorse settimane – ha detto Malavasi – dei grossi problemi nelle forniture dei materiali, ma come effettivamente sta accedendo nella maggior parte dei cantieri». Due le cause: la pandemia che ormai da tempo provoca brusche frenate nelle forniture, in particolare quelle estere, e ora – storia recente – anche il boom degli interventi fatti con il superbonus statale, che ha effettivamente rimesso in moto la poderosa macchina dell’edilizia, provocando però ingorghi negli approvvigionamenti e lavoro extra per le ditte.

«Ho fatto presente – ha sottolineato la sindaca, accompagnata nel tour in cantiere dal direttore amministrativo Ausl Davide Fornaciari, dalla direttrice del distretto Morena Pellati, dalla direttrice dell’ospedale Angela Accardo, da Antonio Di mare, direttore dei presidi ospedalieri reggiani, e da Paolo Canepari, coordinatore dell’area tecnica Ausl Reggio – che la mia intenzione è di effettuare un sopralluogo ogni mese da qui alla fine dei lavori per poi relazionare ai cittadini lo stato di fatto. In questa vicenda, così importante per la città, non c’è nulla che si debba omettere. Anche se mi sono resa conto che i lavori procedono e che l’unica cosa da fare, e che ho fatto, è stata di sollecitare il massimo impegno possibile per arrivare a conclusione».

La spianata in cemento per la nuova camera calda


Il nuovo pronto soccorso, secondo la tabella di marcia, avrebbe dovuto essere inaugurato tra settembre e ottobre; lo sarà invece alla fine dell’anno.L’allarme sulla stasi dei lavori era scoppiato in pieno agosto subito dopo la pubblicazione su Facebook di un post di un cittadino che, di propria iniziativa, erano andato a controllare lo stato dei lavori, trovando il cantiere miseramente vuoto. Segnalazione immediatamente raccolta dal gruppo di opposizione in consiglio, “Correggio siamo noi”, capogruppo Riccardo Rovesti, che ha annunciato una interrogazione per sapere «quali siano i problemi che hanno portato al rinvio della conclusione dei lavori di adeguamento al pronto soccorso; quali saranno i servizi garantiti e se l’attività e i servizi saranno gli stessi rispetto al periodo pre-Covid».