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La tragedia al Rally, gli amici di Davide Rabotti: «Ciao Rabbo, guidaci in campo da lassù»

I compagni di squadra dell'Us Santos 1948 stanno pensando a iniziative in ricordo del giovane amico

REGGIO EMILIA. «Ciao Rabbo, guidaci in campo da lassù». Davide piccolino e imbronciato con le braccia dietro alla testa, forse per un goal non riuscito. Avrà avuto 6 o 7 anni, ed era un ragazzino che frequentava la scuola calcio. Ma anche Davide ormai cresciuto, alto e sorridente, con la tuta della squadra e l’infradito mentre era in spiaggia attorniato dai suoi compagni, in una foto scattata nel 2017 al torneo del primo maggio a Cesenatico. Sono queste le immagini postate dalla società dilettantistica US Santos 1948 per ricordare Davide Rabotti, il 21enne morto nel terribile incidente stradale avvenuto sabato mattina durante il Rally dell’Appennino, di cui oggi pomeriggio alle 14.30 si svolgeranno i funerali nella chiesa parrocchiale di Ciano d’Enza.

Sui campi dell’Us Santos 1948 in via Tassoni, Davide è letteralmente cresciuto, vivendo le sue esperienze e stringendo amicizie per ben quindici anni. «Non siamo riusciti a trovare fotografie più recenti perché, causa Covid, le foto di gruppo non sono più state fatte, nemmeno per la Prima Squadra – ha spiegato Cristiano Paganelli, direttore sportivo dell’US Santos 1948 – Tuttavia le immagini rendono l’idea del lungo tratto di strada percorso insieme a Rabbo e del vuoto che ha lasciato». Nel fine settimana la società ha sentito i compagni di squadra al telefono; una raffica ininterrotta di telefonate tra i coetanei, molti dei quali hanno lasciato dei messaggi personali sui social network.

La Prima Squadra, guidata dal mister Andrea Tagliafierro, si è riunita ieri sera al campo di via Kennedy, dove, ha proseguito Paganelli, «erano previste le sedute di allenamento della settimana, che con tutta probabilità riprenderanno da mercoledì a funerale avvenuto; Davide sarebbe stato d’accordo, protestava quando gli allenamenti saltavano. Abbiamo fissato il ritrovo di persona per parlare e decidere il da farsi. Come società ci sono venute in mente tante idee per ricordare Davide, come ad esempio intitolargli un torneo; ma non abbiamo ancora deciso perché, tra l’altro, vorremmo condividere l’iniziativa con i familiari. Ora però è il momento del lutto. Saremo presenti al completo alle esequie».

Questo il post pubblicato dalla società sotto le fotografie di Davide. «Il destino ha creato un buco nella difesa del Santos e abbiamo preso gol. Uno di quei gol che ti fanno perdere un campionato o una finale. Un gol che ti taglia le gambe. Ti fa crollare il mondo addosso. Spazza via le certezze e la sicurezza che avevi, la spensieratezza e la convinzione che quel campionato sarebbe stato tuo. E all’improvviso perdi. E ti ritrovi inginocchiato a piangere».

E ancora: «Il destino ha creato una voragine nei nostri cuori, forse li ha proprio spaccati. Con una violenza inaudita e inaspettata. Rabbo non era solo un atleta della Prima Squadra del Santos 1948: era un figlio della nostra società, dove è approdato a cinque anni e per quindici anni ha vestito i nostri colori con impegno, serietà, dedizione. Era l'esempio perfetto del nostro progetto: un cammino insieme che porta il bimbo a diventare uomo, crescendo sul campo e nella vita».

Un messaggio nel quale la società sportiva mostra tutto il dolore per questa triste perdita, affidandosi a toccanti e sentite parole di cordoglio: «Siamo sgomenti, sconvolti, distrutti – si conclude il messaggio – Ci stringiamo fortissimo intorno alla famiglia di Rabbo, ai suoi genitori che abbiamo avuto modo di conoscere profondamente in questi anni e alla sorella, oltre a tutti gli altri familiari. Ciao Rabbo, guidaci in campo da lassù». Il messaggio in memoria è stato subissato da tantissime reazioni di commento. «Non ti scorderemo mai campione».

«Il Signore dia la forza alla famiglia». E poi: «Ora campione sarai per sempre una stella che brillerà su ogni campo». E ancora: «Sono senza parole. È da quando l’ho saputo che non riesco a fare altro che pensare: non ha senso. Un abbraccio forte alla famiglia e a tutti i suoi compagni di squadra e amici 2000. Riposa in pace Rabbo. Mi mancherai».

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