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«Genitori con il Green Pass? Aspettiamo risposte dall’alto»

L’assessore Curioni in vista della riapertura di nidi e scuole: «Nessuno scambio tra sezioni e tempo lungo al momento sospeso, ma inizieremo a breve a raccogliere manifestazioni di interesse tra i genitori»

REGGIO EMILIA. «Abbiamo chiesto se anche i genitori dei bimbi piccoli, quelli iscritti ai nidi e alle scuole dell’infanzia, dovranno avere il Green Pass. Il legislatore non si è ancora pronunciato, aspettiamo aggiornamenti dalla Regione». Raffaella Curioni, assessore comunale all’Educazione, fa il punto sulla scuola in vista della riapertura, che per i nidi e le scuole dell’infanzia è fissata al 1° settembre. A livello nazionale non è ancora stato tutto stabilito (l’esempio lampante è proprio quello che riguarda il Green Pass e i genitori), ma il Comune di Reggio e l’Istituzione scuole e nidi hanno già chiara la rotta da seguire. E la meta: fare di tutto per evitare di dover interrompere l’attività didattica e pedagogica in presenza, come successo lo scorso anno.

RIENTRO IN SICUREZZA


Se la pandemia non ha intaccato la qualità dei servizi offerti a Reggio nella fascia d’età 0-6, ha però insegnato a occuparsi contemporaneamente di sicurezza. «Continueremo a prestar grande attenzione alle misure di protezione – conferma Curioni – e dunque mascherine, che restano obbligatorie per il personale, distanziamento e stabilità dei gruppi sezione, le cosiddette bolle». Anche quest’anno, dunque, non potranno esserci scambi tra sezioni diverse, e la suddivisione in gruppi durerà dall’ingresso all’uscita. Il secondo aspetto riguarda il Green Pass: «Ci sono alcuni vuoti normativi rispetto alle circolari che sono uscite finora – spiega l’assessore – e dunque non è ancora chiaro chi, tra il personale, sarà obbligato ad avere la certificazione vaccinale. Noi siamo per estendere l’obbligo a tutto il personale: non solo gli insegnanti ma anche ad educatori, operatori delle pulizie, cuochi... Confidiamo che nelle prossime ore escano delle specifiche in merito, in ogni caso martedì avremo un incontro in Regione». Resta da stabilire anche chi e come dovrà controllare che il personale sia in possesso del Green Pass.

TUTTI FUORI

Nell’anno scolastico che sta per iniziare bambini e insegnanti sfrutteranno al massimo gli spazi esterni delle scuole. «Continuiamo il percorso iniziato lo scorso anno – dice l’assessore – forti del fatto che quest’estate abbiamo sistemato i cortili che necessitavano di interventi. Ogni scuola, adesso, ha uno spazio esterno sfruttabile sempre, non solo quando c’è il sole. La nostra intenzione è proprio quello di abbattere il confine tra dentro e fuori, rendendo anche i cortili luoghi di apprendimento».

GLI ORARI

I nidi e le scuole dell’infanzia riapriranno il 1° settembre (con un possibile scaglionamento delle sezioni, che è già stato comunicato alle famiglie dalle rispettive strutture). L’accoglienza sarà organizzata su tre fasce orarie 7.30-8 per chi farà richiesta di ingresso anticipato, 8-8.30, 8.30-9; nei primi giorni l’uscita è prevista alle 13, con pranzo incluso, dalla settimana successiva si potrà uscire alle 15.30-16. «Lasciamo anche quest’anno la possibilità per i genitori di andare a prendere i propri figli dopo il pranzo e prima del sonno – afferma l’assessore – ma a differenza del 2020 la richiesta, a cui ovviamente seguirà una riduzione della retta, dovrà essere annuale e non mese per mese». Al momento è sospeso il servizio del tempo lungo (dalle 16 alle 18.30): «Abbiamo fatto un concorso e quest’anno avremo personale in più – spiega Curioni – ma prima di provare a organizzare il servizio, che comunque non è mai stato attivato in settembre, dovremo raccogliere le manifestazioni di interesse dai genitori». La difficoltà del tempo lungo è infatti quella di riuscire a mantenere la stabilità dei gruppi sezione.

PATTO CON I GENITORI

«L’emergenza non è finita – ricorda l’assessore – quindi tutti noi dovremo mantenere alta l’attenzione e continuare a essere prudenti e rispettosi delle regole. Per garantire la salute della comunità e riuscire a tenere aperte le scuole – sottolinea – serve rinnovare il patto di corresponsabilità tra istituzioni, personale e genitori. Questa ripartenza ci rende felici ma non è un “liberi tutti”».

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