Rimane in carcere il 44enne accusato di tentato omicidio

L’udienza di convalida dell’arresto è avvenuta online. Nei prossimi giorni l’uomo verrà interrogato dal gip

CORREGGIO. Il marocchino di 44 anni accusato del tentato omicidio di una donna di 31 anni, oltre che di violenza sessuale, resterà in carcere. Così ha deciso ieri il gip Dario De Luca al termine dell’udienza di convalida avvenuta da remoto con l’uomo in carcere, particolarmente scosso e spesso in lacrime. «Proprio a causa della distanza – ha spiegato l’avvocato difensore Giuseppe Caldarola – e dell’impossibilità di studiare gli atti, il mio assistito ha risposto esclusivamente riguardo le proprie generalità, riservandosi di entrare nel merito in un prossimo interrogatorio». Ma prima l’avvocato difensore dovrà incontrare in carcere il suo assistito, quindi prendere visione delle carte processuali. Non se ne parlerà fino alla prima settimana di settembre. I fatti dei quali è accusato il 44enne, di professione artigiano, risalgono alla notte di Ferragosto.

Quella sera l’uomo ha iniziato a molestare la sua ospite, tanto da spingerla ad uscire di casa. Purtroppo, in assenza di un luogo dove poter stare durante la notte, la donna è tornata indietro.


A quel punto – secondo l’accusa – la situazione è degenerata. Secondo quanto risulta ai carabinieri, il 44enne ha invitato la donna a fare sesso con lui e, di fronte al suo rifiuto, l’ha abbracciata da dietro e palpeggiata. A questa prima violenza sessuale ne sarebbe poi seguita una seconda, se la donna non fosse riuscita a divincolarsi.

La giovane, spaventata, si è messa a cavalcioni di una finestra, sperando che in questo modo il suo conoscente desistesse dal suo comportamento. Invece, è avvenuto il contrario.

L’aggressore ha iniziato a spingerla per gettarla nel vuoto e ucciderla. L’altezza, infatti, non avrebbe lasciato alcuno scampo alla malcapitata. Per fortuna, in quel momento, sotto casa dell’uomo stavano passando due fidanzati, che non si sono voltati dall’altra parte ma, anzi, in una manciata di secondi hanno deciso di intervenire.

Mentre la donna chiamava il 112 rimanendo in strada, il fidanzato ha salito di corsa le scale fino al quinto piano, dove abitava il marocchino. Sono seguiti attimi convulsi perché la 31enne, dopo essere riuscita a liberarsi della stretta dell’uomo, è corsa alla porta d’ingresso per aprire al suo salvatore.

Immediata la colluttazione tra i due uomini. Il soccorritore ha affrontato il 44enne, ma è stato a sua volta aggredito con un coccio di ceramica del quale si era armato il marocchino.

Nel frattempo sul posto sono intervenuti i carabinieri di Correggio, che hanno poi portato tutti in caserma. La 31enne è stata medicata e dimessa con una prognosi di cinque giorni, mentre alla persona intervenuta in suo soccorso sono stati riscontrati graffi sul collo e al volto giudicati guaribili in una settimana.

Il grave episodio è stato preso in carico dal pubblico ministero Maria Rita Pantani, che ha chiesto e ottenuto dal gip un’ordinanza di custodia cautelare, che i militari hanno eseguito nella giornata di mercoledì scorso. I reati contestati al 44enne sono violenza sessuale e tentato omicidio.

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