Ex Reggiane, abbattimenti e vigilanza 24 ore su 24: «Nessuna zona franca»

Le decisioni assunte in Prefettura dal comitato su sicurezza e ordine pubblico. Il prefetto Iolanda Rolli: «Così fino al termine degli sgomberi, ma serve un’accelerazione»  

REGGIO EMILIA. Forze dell’ordine presenti 24 ore su 24 durante tutta la fase che permetterà alle persone che vivono alle ex officine Reggiane di trovare un’altra sistemazione, così come previsto dal progetto “Reggiane Off”, e un celere intervento sulle palazzine pericolanti. L’obiettivo è di trovare una soluzione definitiva in tempi più brevi rispetto al mese di dicembre, che era stato fissato come termine ultimo per trovare una sistemazione adeguata alle 35-40 persone che sono rimaste a vivere nei capannoni fatiscenti. Lo ha deciso ieri il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza presieduto dal prefetto Iolanda Rolli.

Una proposta, quella di un presidio costante, richiesta a gran voce dalle opposizioni (con il centrodestra che ha ipotizzato di spostare la manifestazione prevista per il 18 settembre da piazza Prampolini al cortile delle Reggiane) e condivisa dal Comune, da cui spiegano: «Nell’area delle ex Reggiane è in atto un’opera complessa che da un lato punta a riqualificare i grandi spazi abbandonati destinati al moderno parco innovazione, dall’altro si prefigge di trovare soluzioni di accoglienza dignitose a chi aveva negli anni abitato i capannoni».


Secondo il prefetto, «l’obiettivo è quello di restituire serenità ai residenti nel quartiere di Santa Croce, garantendo ancora maggiore attenzione alle aree in cui avvengono ancora episodi spiacevoli, affiancando alle iniziative già adottate un ulteriore piano su cui si intende lavorare».

Quello su cui tutti concordano è l’impegno incessante delle forze dell’ordine, specialmente nella prevenzione della microcriminalità.

Nel controllo pressoché quotidiano eseguito mercoledì mattina (al quale ha partecipato anche la Gazzetta), sono stati cinque i soggetti – quattro nigeriani di 22, 27, 29 e 31 anni e un marocchino 38enne – risultati irregolari. Non sono mancati i momenti di tensione. Due dei cinque hanno tentato di sottrarsi all’identificazione dandosi alla fuga: sono stati inseguiti, riacciuffati e infine denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. Tra questi il 29enne che è stato l’unico accompagnato al Cpr di Torino, mentre nei confronti degli altri è scattato l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale dello Stato entro sette giorni.

Il cane poliziotto Viktor, ormai di casa alle ex Reggiane, è stato lasciato libero di scorrazzare e il suo fiuto ha fatto scoprire quindici grammi di marijuana suddivisi in sette dosi, subito sequestrate.

«Risultati importanti – il commento del prefetto – ma a questo punto è necessario fare ancora di più, sia in termini di controllo del territorio che in termini di accelerazione nella realizzazione del progetto “Reggiane Off” (che vede coinvolti il Comune, l’Ausl, la diocesi, la Regione e la Stu Reggiane, ndr) che prevede il trasferimento e l’accoglienza altrove degli aventi diritto, e la contestuale demolizione o tamponatura degli immobili ormai fatiscenti e pericolosi, per impedire, in futuro, che vengano nuovamente occupati».

Il Comune – che interviene direttamente, nell’inerzia della proprietà – ha condiviso l’esigenza presentata dal prefetto di ridurre al massimo i tempi previsti, assicurando la predisposizione di un nuovo calendario dei lavori: l’abbattimento delle strutture pericolanti e disabitate, ad esempio, dovrà iniziare a partire da lunedì.

Contestualmente il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, presieduto dal prefetto, ha stabilito che verranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine in zona, assicurando che almeno una pattuglia dedicata presiederà le aree più “calde” per l’intera giornata, «in modo da aumentare il livello di sicurezza percepita ed evitare che le ex Reggiane vengano considerate zone franche».

Al fine di verificare l’efficacia di queste iniziative, la prefettura effettuerà un monitoraggio settimanale con il duplice scopo di controllare l’avanzamento dei lavori di sgombero e abbattimento all’interno delle ex Officine Reggiane, e l’impatto della presenza fissa delle forze dell’ordine sulla microcriminalità.

«I piani su cui agire sono molteplici – ha concluso infine il prefetto Rolli – ma posso assicurare che l’attenzione è costante e che indirizzeremo ogni sforzo affinché i cittadini percepiscano una vicinanza concreta da parte delle istituzioni».

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