Addio ad Antonio Vezzani, ultimo rettore del Convitto

Il professore si è spento a 74 anni, domani i funerali. Il cordoglio della sindaca Malavasi: «Ha amato i suoi studenti»

CORREGGIO. Cordoglio a Correggio per la scomparsa del professor Antonio Vezzani, ultimo rettore del Convitto Corso.

L’uomo è morto all’età di 74 anni all’ospedale Maggiore di Parma.


«Per tanti anni impegnato nel volontariato sociale e cattolico, per numerose annate di studenti, correggesi e non, il suo nome era indissolubilmente legato al Convitto Corso, di cui fu l’ultimo rettore in carica, fino all’agosto del 2011 – ha scritto la sindaca Ilenia Malavasi –. Le mie condoglianze vanno dunque alla famiglia del professor Vezzani - in particolare alla moglie Simonetta e alla figlia Eleonora - ai parenti, agli amici e a quanti lo hanno conosciuto, potendone apprezzare lo spirito, l’impegno e la dedizione per la comunità dei “suoi” studenti, oltre che l’amore per la sua città di Correggio».

I funerali si svolgeranno domani con partenza alle ore 9.30 dall’ospedale Maggiore di Parma per la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Basilicanova, in provincia di Parma. La sepoltura avverrà invece alle 11.30 nel cimitero di San Prospero di Correggio.

Quando si è sparsa la notizia del decesso, molti colleghi ed ex studenti hanno espresso il loro profondo cordoglio.

L’ex sindaco di Guastalla Mario Dallasta ha ricordato il suo impegno politico nello schieramento cattolico, prima nella Dc, poi nel Ppi e infine del Pd.

Tantissimi i commenti di chi lo ha conosciuto in classe, in particolare alle scuole medie.

Dalle parole dei correggesi emerge il ritratto di una persona disponibile, che si dedicava ai ragazzi con dedizione. «Un grande professore di lettere e un grande rettore», ha scritto un ex alunno. «Severo ma giusto, sapeva anche essere amico degli studenti», ha aggiunto una correggese.

«Persona piacevole e corretta, attenta all’educazione...Un riferimento per chi ha frequentato il Convitto».

Quando nel maggio 2010 uno studente di 15 anni perse la vita a Novellara, schiacciata da un bus, il rettore si recò sul luogo della tragedia per esprimere la sua vicinanza alla famiglia del ragazzo.

Il Convitto nazionale Rinaldo Corso è una delle istituzioni scolastiche più vecchie della provincia di Reggio, dato che le notizie delle sue origini risalgono alla Confraternita di San Giuseppe che, viva fin dal 1519, si proponeva l’educazione cristiana e la prima istruzione dei giovani.

Attualmente il Convitto è un polo scolastico che comprende elementari, medie e diversi indirizzi professionali (istituto professionale alberghiero - istituto professionale di stato per l’industria e l’artigianato).

Dopo il 2011 l’istituto non ha più un rettore ma dei dirigenti scolastici.

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