Reggio piange Secondo Malaguti, una vita di impegno sociale e civile

Con la Cgil, il Sunia, Confconsumatori e in politica si è speso per i diritti dei più deboli: domani i funerali

REGGIO EMILIA. Reggio Emilia e Bagnolo piangono Secondo Malaguti, che si è spento ieri all’età di 77 anni dopo una vita di impegno sociale e civile nella politica, il sindacato e le associazioni a tutela dei più deboli.

Malaguti era cresciuto in una famiglia comunista e fieramente antifascista, che ha pagato un prezzo molto alto nella lotta di Liberazione. Il padre Reclus trascorse molti anni in carcere o al confino durante il fascismo, lo zio Posacchio morì combattendo come partigiano e il nonno Primo fu fucilato dalle Brigate Nere a Bagnolo.


Secondo Malaguti per anni è stato delegato sindacale e poi dirigente della Cgil. «Lasciato il sindacato, negli anni ‘90 si dedicò alla nascita di varie cooperative, sempre volte a tutelare il lavoro degli aderenti e a creare valore sociale – ha ricordato il sindaco di Bagnolo Gianluca Paoli -. La sua ultima creatura, il ramo reggiano della Confconsumatori, lo ha visto in prima linea fino all’ultimo, al fianco di tanti cittadini, a lottare contro i soprusi e le ingiustizie dei grandi poteri economici e finanziari e, a volte, le assurdità delle leggi italiane».

Fu anche presidente del Sunia, organizzazione degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica.

PASSIONE PER L’ARTE

«Grande appassionato di arte – ricorda il sindaco di Bagnolo -. Secondo amava accogliere gli amici e mostrare loro la collezione di sculture e di quadri che ornavano ogni angolo della sua casa. Di uno andava particolarmente fiero, quello che ritraeva suo padre Reclus, ripreso dalla foto segnaletica che i gendarmi fascisti gli fecero il giorno in cui lo arrestarono per la prima volta, poco più che 23enne. La stessa immagine che, su iniziativa della famiglia e in particolare di Secondo, dal 2017 accoglie chi si reca al centro commerciale di Via Olimpia, da allora ribattezzato “Direzionale Reclus Malaguti”».

LISTA CIVICA

Il sindacalista ha partecipato anche alla vita politica del suo paese. «Secondo Malaguti è stato anche il precursore dell’impegno civico in politica, avendo guidato per dieci anni la prima lista civica di Bagnolo in Piano, la “Bagnolo di Tutti”, per la quale accettò di candidarsi alla carica di Sindaco per due volte, nel 1999 e nel 2004, venendo poi eletto all'opposizione in Consiglio comunale. Nei suoi anni di impegno politico, Secondo mise sempre la sua sensibilità e la sua intelligenza al servizio del paese e del bene comune, senza mai rinunciare alla propria onestà intellettuale e a quell'etica amministrativa che ne ha sempre contraddistinto l'operato».

L’ULTIMO PROGETTO

Il 77enne aveva ancora tanti progetti. «Ci ha lasciato prima di veder realizzato il suo ultimo sogno - dice il sindaco Paoli - quello della ristampa della più conosciuta opera letteraria del padre Reclus, quel “Lo scontro di classe”, che due anni fa fu rappresentato sul palco del nostro teatro tra l’emozione di tanti e sua in particolare. Come amministrazione comunale ci impegneremo, assieme alla famiglia, affinché anche quest’ultimo desiderio di Secondo possa realizzarsi».

Nell’estate del 2018 l’ex sindacalista fu colpito da un grave lutto familiare: la moglie Elena Kriatchko perse la vita, a 70 anni, a seguito di un incidente stradale avvenuto sull’Autosole. La coppia viaggiava in auto quando venne tamponata violentemente e la donna si spense poi in ospedale.

Malaguti lascia la figlia Cristina, i fratelli Primo e Posacchio. La nipote Elisa siede in consiglio comunale.

I funerali, in forma civile, sono previsti domani alle 10.30 con partenza del corteo funebre dalla casa di riposo “Il Giardino” di Bagnolo fino al cimitero cittadino.

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