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Piscine pronte alla ripartenza, «Investimenti in via Melato»

Rozzi della Fondazione per lo sport e l’assessora Curioni fanno il punto: «L’impianto di via Filippo Re riapre a fine settembre, Gattalupa in dubbio» 

REGGIO EMILIA. Le piscine, al pari delle palestre, sono tra i luoghi sportivi maggiormente colpiti dalle restrizioni imposte dalla pandemia. In vista dell’inverno si spera che le misure di sicurezza, “green pass” in testa, siano sufficienti per una ripresa delle attività a livelli quanto più vicini a quelli pre-Covid.



L’impianto comunale di via Melato (Ferretti - Ferrari), gestito da un anno e mezzo dalla Nuova Sportiva, dal primo luglio è riaperto al pubblico. «A metà settembre ripartirà il calendario invernale - spiega Mauro Rozzi, presidente della Fondazione per lo Sport - In quell’impianto operano più di una decina di società, dal nuoto alla pallamano, dalla canoa al nuoto sincronizzato, e i gestori stanno organizzando gli orari per venire incontro alle esigenze di chi ha richiesto di usufruire degli spazi. L’auspicio è che si possa tornare alla normalità dopo mesi molto difficili».

In via Melato il Comune ha effettuato alcuni investimenti ed altri sono in cantiere: è stata rifatta la vasca da 50 metri, tinteggiata la struttura, sanificato il tetto in legno e conclusi altri interventi di messa in sicurezza. Sarà inoltre fatta una pensilina esterna ed è previsto un intervento anche nella piscina da 25 metri.

«Abbiamo inoltre messo mano alla piscina di via Filippo Re, che contiamo di poter riaprire a fine settembre - prosegue il presidente Rozzi -. Abbiamo rifatto la vasca, creato tre corsie e installato un nuovo sistema di filtraggio». L’impianto sarà intitolato a Mattia Dall’Aglio, il nuotatore reggiano di 24 anni deceduto per un malore nel 2017 mentre si allenava in palestra.

Al momento, invece, c’è il rischio che la piscina di via Gattalupa non riapra. «In questo caso ci sono dei limiti legati alle norme anti-Covid. L’impianto ha tre vasche molto piccole e non è detto che riesca a reggere la poca utenza». In proposito sono in corso delle valutazioni.

Per accedere negli impianti, dai 12 anni in su, è obbligatorio il “green pass”. Negli spogliatoi è necessario mantenere un metro di distanza tra le sedute. In vasca bisogna rispettare la distanza di 7 metri quadrati tra utenti, che scendono a 4 per le attività ludico-didattiche.

«Riqualificare gli impianti sportivi di base è uno degli obiettivi del Piano strategico per lo Sport - spiega l’assessora comunale Raffaella Curioni -. Il Comune ha deciso di investire 12 milioni per la manutenzione e l’ampliamento dell’impiantistica. Nell’ambito di questo Piano presenteremo a breve un “piano acqua” specifico sulle piscine».

Per quanto riguarda i 12 milioni di investimenti, 2,5 sono dedicati alla cura delle dotazioni di base (campi da calcio, palestre...); 5,2 milioni sono destinati alla rigenerazione dei grandi impianti, come il palasport di via Guasco, il complesso di via Agosti – via Mogadiscio, lo stadio Mirabello, oggetto di un intervento di riqualificazione, la copertura di piste polivalenti a uso palestre, come nel caso del Pigal. Per la creazione di nuovi impianti, come ad esempio il nuovo campo di atletica leggera nell’area dell’aeroporto, o il nuovo impianto di tiro con l’arco, sono stati invece stanziati 4,6 milioni. Saranno inoltre acquisiti due nuovi campi da calcio, a Villa Sesso e a Cadè, per un investimento di 185mila.

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