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Torri (Stu): «Le ex Officine Reggiane stanno per cambiare il loro volto»

L’amministratore delegato vede un futuro positivo: «Presto il quartiere sarà frequentato da duemila persone al giorno»

REGGIO EMILIA. «Dell’area delle ex Officine Reggiane si evidenziano solo le cose negative, ma ci sono tante novità positive, legate alla socialità, che avranno un forte impulso grazie ai nostri cantieri. Siamo in una fase avanzata dei lavori ed entro l’anno la zona cambierà completamente volto».

Luca Torri, amministratore delegato di Stu Reggiane, fa il punto sui cantieri in corso del Parco Innovazione. Si tratta del più importante progetto di riqualificazione della zona, che si divide in due fasi: la prima, nata nel 2016 con un primo progetto finanziato per 11 milioni di euro dal Mit e due milioni di euro dalla Regione, per riqualificare i capannoni 17 e 18, piazzale Europa e il braccio storico di viale Ramazzini, ovvero quello che passa all’interno delle Reggiane (un pezzo di viale Ramazzini era stato inglobato durante l’espansione della fabbrica); la seconda fase, avviata nel 2018, è quella finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per 18 milioni di euro, che prevede la riqualificazione dei tre capannoni 15 (a, b e c), la riapertura del passaggio a livello vicino all’ex Maffia e la riqualificazione in riuso di un immobile destinato ad attività legate al sociale, l’ex mangimificio Caffarri.


Come procedono i lavori?

«I lavori sono tutti appaltati e in corso e si prevede che saranno terminati entro l’autunno, tra fine settembre, ottobre e novembre. Il capannone 18 è finito e già abitato, il capannone 17 è in via di realizzazione, così come i tre capannoni 15. Sul braccio storico di viale Ramazzini stiamo terminando la rotonda. In piazzale Europa sarà rifatto il sottopasso che va verso piazzale Marconi (ce ne sono due: il ciclopedonale che sarà ritoccato, mentre noi raddrizzeremo quello che porta direttamente ai binari), però deve provvedere Fer. Sulla riapertura del passaggio a livello di viale Ramazzini (che era stato chiuso dal muro ora scomparso) al momento noi abbiamo eseguito i lavori stradali, un’azienda deve terminare le opere di segnaletica ferroviaria, che sono molto impattanti. Sempre in autunno è prevista la riapertura del passaggio a livello, di nuovo funzionante».

Su piazzale Europa?

«Ora il cantiere non è ben visibile, ma i lavori sono quasi terminati: mancano la gettata dello skatepark e l’impianto dei due mini campi da basket (saranno situati sulla sinistra guardando l’autostazione, fino al capannone 15), ma le strutture stanno prendendo forma. Finora piazzale Europa è stata solo un parcheggio, tra qualche mese avremo anche la parte “living” con viali alberati e giardini: una vera e propria piazza restituita alla città. Sono certo che quando piazzale Europa sarà terminato – con lo skatepark, due mini campi da basket, i due sottopassi rifatti e soprattutto l’area verde attrezzata che assumerà l’aspetto di una collinetta con giardino –, tutta quell’area cambierà faccia. Diventerà un luogo vissuto dai reggiani e quindi migliorerà lo stato di disagio attuale: più un’area viene vissuta, anche dai giovani, più aumenta la vivibilità e la sicurezza. Sulla socialità sottolineo che in luglio si è svolto un evento organizzato da privati (“Vino e vinile”, con musica, street food e cantine locali), nel grande prato di fronte al capannone 18: replicheremo, perché questa sta diventando un’area per organizzare eventi».

È vero che è stato riempito tutto lo spazio disponibile per le aziende?

«Sì, tutti i capannoni sono venduti o opzionati: nel capannone 15 c traslocheranno quattro corsi universitari e il laboratorio Silk-Faw Automotive, la ditta di supercar americana-cinese (li ospitiamo finché non sarà pronto l’immobile a Gavassa ma rimarrà qui il laboratorio Ricerca e Innovazione). Nel capannone 17 tre ordini professionali (commercialisti, architetti e ingegneri), la nuova sede di Its Maker (corso post diploma gestito in collaborazione con gli imprenditori), più le aziende private (start-up, ma prevalgono le ditte innovative già costituite). Significa che tra lavoratori e universitari il luogo sarà frequentato da circa duemila persone nelle ore diurne».

Aumentando l’utenza ci sarà in futuro un tema di parcheggi e ristoranti?

«Un ristorante sarà realizzato all’interno del capannone 17; sarà a servizio di dipendenti e studenti, ma lo terremo aperto anche di sera. E ci aspettiamo che possano nascere altri locali. Il parcheggio sarà ampliato con l’aggiunta di due “tratti”, uno allargando quello esistente e uno in fondo a viale Ramazzini, per un totale di circa 150-200 stalli in più».

«Aggiungo – conclude l’ad di Stu Reggiane – che cominciamo a ospitare degli shooting fotografici: Maserati e Pagani (azienda di supercar di Modena) hanno presentato due auto, c’è un altissimo interesse da parte di grandi marchi per il lancio di nuovi prodotti all’interno del Parco Innovazione. Stiamo diventando attrattivi anche su questo».

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