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Quattro giorni di festa per rilanciare il borgo di Gualtieri

Torna "Un viaggio a Gualtieri": dal 16 al 19 settembre arte, musica e gastronomia. Il sindaco Bergamini: «Un evento che ha coinvolto tutto il mondo del civismo locale»

GUALTIERI. Un “Viaggio a Gualtieri” in quattro giorni e molte tappe «per rilanciare – spiega il sindaco Renzo Bergamini – dopo l’annus horribilis del Covid, la storia, la bellezza, l’arte e la gastronomia del nostro paese». Riparte dunque, non per tutti, ma solo per quelli muniti di Green pass, la quattro giorni di festa (quest’anno dal 16 al 19 settembre) che celebra l’unico paese del Reggiano inserito nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.

«Si tratta – prosegue il sindaco – della senta edizione della kermesse che coinvolge tutto il mondo del civismo del paese, per la quale il Comune ha investito 20mila euro e che ha ricevute due importanti sponsorizzazioni da Emilbanca e dalla ditta Embassy Service delle quali andiamo particolarmente orgogliosi». Festa sì, si diceva, ma in sicurezza, quindi con passaporto verde alla mano e con l’obbligo, per quanto riguarda pranzi e cene, della prenotazione. Lo start sarà giovedì 16 «con una giornata – prosegue Bergamini – interamente dedicata al pittore Antonio Ligabue». E non poteva essere diversamente.



La corte del pittore

Per l’occasione verrà aperta alle visite Villa Malaspina, tra le case storiche del territorio, e in particolare l’annessa corte agricola dove l’artista Mazzacurati ha ospitato il pittore incontrato nella casupola in golena, e dove è stato girato il film “Volevo nascondermi”. La sera, in piazza Bentivoglio verrà proiettato il film di Giorgio Diritti che verrà inviato a partecipare.

Violini e costine

Il giorno successivo, il 17, sarà la giornata dedicata alla frazione di Santa Vitoria e alla musica, per omaggiare la tradizione vittoriese dei violini, una particolare formazione composta appunto da tre violini, una viola e un contrabbasso. Da palazzo Greppi – l’edificio blasonato del paese, oggi punto vaccinale per tutta la Bassa – partirà un concerto itinerante dei Mo’ Better Band, gruppo abruzzese di quindici fiati, protagonista di un concerto itinerante per tutta la frazione. Chi potrà ascolterà la musica da piazze e balconi «perché – spiega il sindaco – i cortei sono proibiti». La sera di nuovo tutti a palazzo Greppi per la cena con le costolette di maiale (su prenotazione) preparate dall’associazione di Santa Vittoria La Costina.

Il sabato sarà dedicato alla natura e alla gastronomia.

Pesci gatto e palafitte

Si partirà al mattino con due laboratori per ragazzi e nel pomeriggio ci si sposterà a Pieve Saliceto per visitare l’azienda agricola didattica Bio Fan e il processo di coltura e lavorazione dei grani antichi.



Chi preferirà il vino potrà, invece partecipare alla visita guidata alla cantina sociale di Gualtieri per assaggiare il lambrusco di uve Focarina. E dopo aver bevuto un buon bicchiere si farà una sosta in golena, lungo il Po, per una visita ai vecchi capanni su palafitta, una volta votati alla pesca, oggi punto di ritrovo, per ascoltare le storie antiche del fiume (con la possibilità di gite in barca nella lanca degli Internati). La sera cena sotto i portici di palazzo Bentiviglio con un cibo antico e oggi quasi introvabile: il pesce gatto e al termine lo spettacolo funambolico (nel vero senso della parola: artisti sospesi su una fune rirata dalla torre) che rappresenterà il clou dei quattro giorni. In piazza saranno accolte mille persone, non una di più.

Infine la domenica dedicata all’arte e ancora alla natura.

Caldaren e botteghe

La giornata partirà alle 11 con un concerto di violini a Pieve Saliceto e proseguirà con la visita nella bottega artistica dell’associazione Fioregnameria, dove si lavora anche il legno e a quella dell’artista Maurilio Iembo a Gualtieri. Nel pomeriggio uno spettacolo teatrale in golene (ancora da definire) e una visita alla riserva naturale del bosco del Caldaren (i secchi che una volta portavano l’argilla con una teleferica dal fiume a Guastalla) e all’Aula e cielo aperto, un bosco didattico con tutte le specie autoctone della golena del Po.


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