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Corsa al vaccino tra gli adolescenti reggiani: tre quarti verso la copertura totale

Il 75% dei 12-19enni ha completato il ciclo o sta per farlo. La prima dose l’ha fatta l’80%, in Italia la media è sotto il 50%

REGGIO EMILIA. Nella fascia d’età 12 - 19 anni, la percentuale di chi ha fatto o prenotato la prima dose di vaccino è vicina all’80%.

Il dato scende al 75% se si considera chi ha fatto o prenotato la seconda dose, ma siamo sempre a livelli altissimi.
Sono dati dai quali emerge un andamento molto positivo della campagna vaccinale tra i giovani reggiani. Un aspetto importante in vista della ripresa delle scuole a settembre, che si spera possa avvenire nel modo più sicuro possibile, dato che nessuno vuole più avere nulla a che fare con la Dad.

Più nello specifico, considerando la fascia dei 12-17enni reggiani, su 25.193 assistiti, il 71,4% ha fatto la prima dose e se si considera anche chi l’ha prenotata, e dunque la farà a breve, si sale al 79. Ha invece già fatto la seconda dose il 37,5%, mentre se si tiene in considerazione anche chi l’ha prenotata ecco che si arriva al 74,7%. Il divario tra chi ha completato il ciclo e chi ha prenotato la seconda dose indica che in questi giorni ci saranno molte vaccinazioni.

Relativamente alla fascia dei 18-19enni, che conta 10.140 assistiti, ha fatto la prima dose il 78,5% (82 se si considera chi l’ha prenotata) e ha concluso il ciclo il 54,6% (76,5 con le prenotazioni).

In regione
Se allarghiamo lo sguardo all’Emilia-Romagna, che fornisce i dati sulla classe d’età 12-19 anni, emerge che il 35.7% della platea vaccinabile ha concluso il ciclo.
Se si considera chi ha ricevuto la prima dose il dato è circa del 64,3%.
Da questo rapido confronto, per quanto i dati regionali considerano una fascia unica e non segmentata come quella fornitaci dall’Ausl, emerge il fatto che a Reggio si è più avanti rispetto alla media regionale.
Se poi si guarda alla media nazionale il divario è netto: in Italia i giovani tra i 12 e i 19 anni che hanno ricevuto almeno una dose sono il 48,57%, molto al di sotto di quello che si riscontra dalle nostre parti.

Incentivi
Come spiegato in questi giorni, per favorire il rientro a scuola in sicurezza, così come la ripresa delle attività nei centri sportivi nei quali è alta la concentrazione di giovani, i ragazzi tra i 12 e i 18 anni possono presentarsi senza prenotazione nei centri vaccinali.

Sotto i 12 anni
Sotto i 12 anni la vaccinazione non è consentita, anche se in proposito c’è un dibattito di cui non è possibile prevedere l’esito al momento.
Per i bambini l’Ausl di Reggio ha predisposto un servizio ad hoc per effettuare i tamponi molecolari e dallo scorso mese di ottobre sono stati intensificati gli ambulatori pediatrici.

A Guastalla, ad esempio, è stato allestito un ambulatorio dedicato all’interno del vecchio ospedale e tre pediatri di famiglia si sono messi a disposizione. «I tamponi molecolari per i bambini e i loro genitori – dice la pediatra di famiglia guastallese Rossella Benatti – hanno aiutato nelle diagnosi e le hanno rese più veloci. Devo dire che nelle scuole e negli asili il personale ha rispettato le indicazioni previste dal ministero, ad esempio arieggiando bene gli ambienti. Prova ne è che queste misure hanno consentito di prevenire altre patologie che si sono verificate molto meno rispetto agli anni scorsi».

Il ritorno a scuola è un momento delicato, ma questa volta si potrà contare sul fatto che molti meccanismi sono rodati, mentre l’anno scorso era una prima volta per tutti. Inoltre ci sono le vaccinazioni, degli studenti e del personale scolastico, che vanno tenute in considerazione. «La risposta delle famiglie è stata ottima e i pediatri di famiglia hanno dato un contributo importante alla sensibilizzazione - conclude Benatti -. Tanti genitori di ragazzi 11enni che stanno per compiere gli anni si stanno informando su come procedere con la vaccinazione. Esiste una piccolissima quota di “no-vax”, ma riguarda i vaccini in generale e non solo questo».

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