Contenuto riservato agli abbonati

«Colline matildiche ed enogastronomia possono rilanciare il turismo reggiano»

Giuseppe Prestia, presidente Agroalimentare Unindustria: «Serve un cambio di visione: Reggio non è solo meccatronica» 

REGGIO EMILIA. «Quando si parla di turismo a Reggio Emilia, credo che ci sia un problema di visione. Reggio si è sempre vista prima di tutto come una città industriale, della meccatronica, mentre il food veniva dopo: per me questo è un errore gigantesco». Giuseppe Prestia, presidente del Gruppo Agroalimentare di Unindustria per il biennio 2020-2022, sollecitato dalla Gazzetta di Reggio, interviene sul tema del turismo e delle strategie per rilanciarlo.

Lo abbiamo interpellato anche perché, con la moglie Julia, ha acquistato nel 2015 Venturini Baldini di Roncolo e sta investendo, oltre che sul Lambrusco di qualità, sull’accoglienza: nella tenuta c’è un resort già in funzione da tempo, che il prossimo anno si estenderà nella storica Villa Manodori, attualmente in fase di restauro.


Piano strategico

«Per elaborare un progetto di marketing di questo territorio - prosegue l’imprenditore - credo si debba partire da un dato di fatto: Canossa è il marchio più conosciuto fuori Reggio e quindi non si può prescindere dalle colline matildiche se si vuole rilanciare il turismo».

Il Comune di Reggio ha recentemente licenziato il primo Piano strategico del turismo. Una novità salutata da più parti in modo positivo, perché segna il desiderio di porre la questione al centro del dibattito, anche se i pareri su quali debbano essere le strategie divergono.

Per il presidente del Gruppo Agroalimentare, le colline dovrebbero essere il fulcro dell’offerta turistica. «Dobbiamo investire sul concetto di distretto collinare che da Bibbiano, culla del Parmigiano, a Viano, terra di tartufi, passando dai luoghi di produzione del lambrusco e dell’aceto balsamico, può offrire davvero tanto ai visitatori. A Quattro Castella c’è un ristorante stellato, Ca’ Matilde e siamo a 25 minuti dalla Francescana di Bottura, un ristorante famoso in tutto il mondo».

Un parere condiviso da altri operatori reggiani del settore vitivinicolo, che si stanno impegnando per attrarre i consumatori in cantina (come avviene da tempo in molte altre zone d’Italia).

Posizione invidiabile

Per l’imprenditore, Reggio ha un vantaggio dal punto di vista logistico rispetto ad altre realtà confinanti. «Siamo nel mezzo della food valley e della motor valley. Siamo la tappa naturale per chi atterra a Malpensa e poi magari finisce in Toscana o in Umbria. Nessuno ha questo vantaggio». Considerazioni suffragate dall’esperienza alla guida del resort Roncolo 1888, dove sempre più spesso i turisti, magari dopo un passaggio veloce, tornano per scoprire i dintorni e l’Emilia.

A maggio la Maserati ha scelto la tenuta di Roncolo per il lancio e la prova dell’iconica MC20, a dimostrazione dell’appeal che la tenuta e il luogo è in grado di esercitare.

Alta velocità

«Abbiamo la Mediopadana, che rappresenta un grande punto di forza, anche se va detto che al momento al suo interno non c’è un ufficio turistico, un ristorante o un mezzo per raggiungere la collina». Da questo punto di vista però sono attese novità. Rete ferroviaria italiana (Rfi) in autunno farà uscire un bando per la riqualificazione e valorizzazione degli spazi interni. «Come Unindustria ci siamo fatti portavoce di una quindicina di aziende che sono interessate ad essere presenti nella stazione. Si tratta di imprese agroalimentari e del settore della ristorazione. Abbiamo manifestato interesse e ora attendiamo il bando di Rfi».

Il Covid ha azzerato il turismo nei primi mesi dell’anno, come si evince dal report regionale. Non ci sono ancora i dati sui mesi estivi, ma alcuni segnali di ripresa si notano.

«Questa estate sta andando bene e da noi i turisti stanno tornando. Come famiglia abbiamo scommesso e investito su questo territorio e vorrei che ci fossero altri dieci Venturini Baldini a farlo. Ci credo perché vedo la risposta dei nostri clienti, in gran parte stranieri. È vero che altre città forse sono più attrattive, ma dal punto di vista delle colline e dell’Appennino, Reggio è messa meglio di altre province».

Infine, uno sguardo sul futuro. «Se parte Campovolo sarà una grandissima occasione. Ma già da ora mi chiedo: dove andranno a dormire queste persone se non abbiamo abbastanza strutture ricettive?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA