Omaggio di Scandiano a Davide Cocconcelli: sala e murale al Made

Uno dei murales realizzati al Made per Davide Cocconcelli

Scandiano, l’artista è scomparso a 36 anni a marzo per una malattia. Il sindaco: «Per lui scelto un luogo simbolo per i giovani»

SCANDIANO. Una targa e una parete per il “Cocco” e per la sua infinita passione musicale. Venerdì pomeriggio nella sala musicale del centro giovani Made, di via Roma, sono state inaugurate diverse opere visuali dedicate a Davide Cocconcelli, per tutti “Cocco”, originario di Chiozza morto a 36 anni nel marzo scorso dopo una lunga malattia. In mostra vi sono diversi ritratti del ragazzo e la targa di intitolazione della stanza insonorizzata.

Davide era una figura notissima nell’intero comprensorio ceramico, nonostante da una decina d’anni vivesse a Carpi, animato da amore fortissimo per la musica che lo aveva portato a fondare parecchi gruppi, a operare da solista e ad essere una presenza fissa ai concerti, ai raduni, negli studi di registrazione così come nei locali della zona. Figura energica e positiva, da ragazzo si era impegnato anche nella parrocchia di Chiozza e negli scout.


La sua morte, a marzo, aveva generato una vastissima ondata di dolore, di ricordi e di omaggi. Ora arriva quello più visibile: una serie di murales realizzati dai volontari del progetto giovani insieme a Alfred Saad Attia, atelierista della cooperativa Made che gestisce il centro. Venerdì pomeriggio, per svelare il lavoro, si sono ritrovati i parenti, alcuni amici del “Cocco”, il personale di Base, i volontari e il sindaco Matteo Nasciuti. Prima di svelare la targa, uno degli amici più cari di Cocconcelli, Claudio Luppi, ha suonato in versione acustico un brano a cui Davide era molto legato, che usava sempre per le prove pre-concerti. Nella targa, oltre alla dedica, si trovano alcune parole di Cocconcelli, ritrovate in una sua lettera: «Voglio andare in un posto dove vivi qualcosa, dove crei qualcosa, che ti spinge a essere unico, libero. Il fermento che ti circonda è ossigeno per l’anima».

«Non si è voluto fare una cerimonia istituzionale o una commemorazione, ma solamente un momento fra amici in un luogo, il Made, che da anni è un importante punto di riferimento per tanti giovani del territorio che qui possono trovare spazio e occasioni per conoscere meglio e sviluppare le proprie potenzialità artistiche e la propria creatività», spiega ora Nasciuti. E Claudio Bertolani, presidente della cooperativa Base, ricorda: «La gentilezza di “Cocco” e il suo incredibile talento musicale sono state due delle qualità che più ci hanno colpito».