L’acetaia comunale è nata nel sottotetto del municipio grazie alle donazioni

L'acetaia realizzata nel sottotetto del municipio di Rio Saliceto

Rio Saliceto, inaugurazione il 23 ottobre. Sono già state allestite 10 botti. Malavasi: «Servirà per insegnare ai ragazzi la nostra cultura»

RIO SALICETO. Un’acetaia per la produzione di aceto balsamico tradizionale nel sottotetto del Comune, con tanto di botti di legni e dimensioni differenti, strumenti d’epoca, e l’occorrente per l’imbottigliamento. Non è un’idea di là da venire o un’ intenzione. L’acetaia del Comune esiste già, è in produzione e il 23 ottobre prossimo, proprio la data di fondazione del municipio (23 ottobre 1889) verrà inaugurata.  «L’idea di realizzare un luogo per produrre una delle eccellenze gastronomiche del nostro territorio – spiega il sindaco, Lucio Malavasi – mi è venuta nel 2019 quando mi sono reso conto che Rio Saliceto accoglie numerosi produttori che negli anni e con il lavoro duro sono diventati un punto di riferimento nel settore e che questa attività, così particolare e specifica, poteva diventare uno strumento per insegnare la storia del nostro paese e del nostro territorio ai giovani».

Il sindaco Lucio Malavasi


Le amicizie, le conoscenze, un po’ di aiuto e qualche donazione, hanno fatto il resto. «Assieme a un gruppo di amici – prosegue Malavasi – ci siamo messi al lavoro». Ed è così che grazie ai buoni uffici di Avio Zecchetti, esperto della Confraternita dell’aceto balsamico tradizionale di Scandiano e con produzione a Novellara, vero deus ex machina dell’acetaia comunale, è stato individuato il luogo: il sottotetto del piccolo pantheon riese – «Luogo perfetto – dice Malavasi – sia d’estate che d’inverno» – che è stato ripulito, parzialmente ristrutturato e arredato, all’inizio con 5 botti donate dalla Confraternite e poi altre 5 donate dagli imprenditori Lauro Brunetti e Carla Ferroni della ditta Lady Jane; che sono iniziati ad arrivare utensili d’epoca dai produttori del territorio (Luciano Lotti, Denis e Giorgio Bonacini, Mario Capretti,Laudo Radeghieri, Fernando Fontanesi); che lo studioso locale Tullio Vincetti si è offerto di dare un’organizzazione storico-culturale precisa ai reperti che arredano l’acetaia e che il produttore Andrea Iotti si è messo al lavoro per studiare logo e marchio della futura produzione dell’acetaia comunale di Rio Saliceto.

«Saranno loro – continua Malavasi – a gestire la produzione attraverso l’associazione che verrà costituita e che avrà uno statuto sul quale stiamo lavorando proprio in questo periodo, associazione che però sarà aperta a chiunque voglia iscriversi». Le botti sono già piene di mosto arrivato (sempre dietro donazione) tre mesi fa. «La produzione di aceto balsamico verrà donata – prosegue il sindaco – nelle diverse occasioni che vedranno il coinvolgimento del Comune, per esempio quando le coppie di sposi sceglieranno il municipio per convolare a nozze». Ma l’uso principale dell’acetaia resterà culturale. «Fare conoscere ai ragazzi e alle ragazze delle scuole, grazie a visite guidate – conclude Malavasi – non solo il profumo di questo prodotto, ma la sua storia e quella della cultura agricola del territorio».