Ricordati i sei martiri riesi trucidati dai fascisti a Carpi

RIO SALICETO. È stato ricordato, ieri mattina a Carpi (Modena) in piazza Martiri, il 77esimo anniversario dell’eccidio del 16 agosto 1944 con la deposizione di una corona d’alloro davanti alla lapide che ricorda i 16 caduti vittime dell’odio fascista.

Tra le varie rappresentanze istituzionali era presente per il Comune di Rio Saliceto l’assessora Lara Baraldi, insieme al gonfalone comunale e a una delegazione dell’Anpi.


Tra le vittime, tutte di età compresa tra i 18 e 30 anni, c’erano anche sei cittadini riesi: Aldo Biagini, Martino Del Bue, Costantino Iotti, Pierino Rabitti, Fermo Rossi e Avio Storchi.

L’eccidio del 16 agosto 1944 avvenne dopo un rastrellamento da parte delle formazioni fasciste, di circa 120 persone nel territorio fra Rio Saliceto e Carpi, per rappresaglia in seguito all’uccisione del colonnello della Gnr Filiberto Nannini, a opera di elementi della Resistenza, avvenuta il giorno di Ferragosto tra Migliarina e la città.

Dopo esser stati torturati, sedici dei fermati furono portati al tramonto in piazza, fatti sdraiare sul selciato e fucilati a terra dalla “brigata nera” e dalla Gnr contemporaneamente alla sepoltura del fascista giustiziato dai partigiani; poi i corpi furono lasciati sul posto fino all’indomani.

Sette dei fucilati erano carpigiani (fra loro cinque di Fossoli e uno di Migliarina), altri sei di Rio Saliceto, uno di Mirandola, uno di San Felice sul Panaro e uno milanese, probabilmente sfollato a Carpi.

M.P.

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