Coppia dal Michigan al castello di Sarzano: «È un turismo nuovo»

Primo anno per il progetto “Estate in cammino” di Mulé. «Bisogna valorizzare il patrimonio storico-culturale»

CASINA. Dal Michigan, stato centro-occidentale degli Stati Uniti, al castello di Sarzano. Un turismo che fino a non molto tempo fa era, probabilmente, impensabile. Eppure, qualcosa è cambiato. Ne è convinto Luca Mulé, progettista sociale, che con l’associazione Sport Club Casina, ha dato vita quest’anno a «un progetto di turismo 4.0», che si chiama “Estate in cammino”.

«Si tratta di un progetto di sviluppo territoriale – spiega – per promuovere due realtà di Casina su cui sono stati fatti investimenti importanti: il castello di Sarzano, dove ha appena riaperto il ristorante e la gestione è andata al “Melograno” e il lago dei pini». Mulè con il suo “Estate in cammino”, che vanta il patrocinio del Comune di Casina, propone escursioni in collina alla loro scoperta. «Parliamo di un turismo attraverso una mobilità sostenibile, un turismo che si fa camminando, o magari in bicicletta. Attraverso la riscoperta dell’identità culturale del luogo. Come nel caso del castello di Sarzano, poco conosciuto, ma di valore estremo» sottolinea. Si tratta di una iniziativa le cui radici, in qualche modo, derivano dall’Unione Europea.

«Ci ho passato tre anni – spiega – Avevo un contratto di lavoro per il quale elaboravo progetti di sviluppo territoriale. Il punto di partenza, quindi, sta in questa mia esperienza. Ho cercato di portarla in favore del mio territorio. Perchè bisogna guardare al futuro». E queste settimane in cui Mulè si è anche messo direttamente a disposizione come m guida, dalle parti del castello di Sarzano si sono visti turisti giungere da decisamente molto lontano.

«Ho portato su una famiglia di Reggio, e per vari collegamenti, sono entrato in contatto con questa coppia del Michigan che era qui per qualche settimana e sono venuti a vedere il castello. In questi giorni, ho avuto turisti da Padova – racconta – Siamo in una nuova fase storica, dove la dimensione “glocale” assume un ruolo chiave per comprendere le dinamiche dello sviluppo territoriale post Covid, che emergono anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Lo sviluppo economico delle Comunità montane oggi si sintetizza attraverso la valorizzazione del patrimonio storico-culturale unito a un modello di turismo sostenibile. La vera sfida sta nella creazione del “Piano nazionale Borghi” e intercettare le mission e gli investimenti del Pnrr».