Investita da un’auto pirata lungo via Risorgimento «Chi ha visto mi aiuti»

L’appello di Jasmin Romero 30enne residente a Barco L’incidente è avvenuto martedì Il suo cane l’ha salvata tirandola a sé mentre cadeva

BIBBIANO. Doveva essere una delle tante passeggiate con il suo adorato cane Reine nei pressi di casa. Ma per Jasmin Romero, 30 anni, origine cubata, residente a Barco, martedì sera, la consueta uscita serale, lungo una strada, il tratto finale di via Risorgimento, per altro frequentata dai residenti per le passeggiate con e senza amico a quattro zampe, si è conclusa con una corsa in ospedale a bordo di un’ambulanza. Al Santa Maria Nuova è stata medicata per vari traumi agli arti e al volto a causa di una caduta, provocata da un’auto che, a velocità sostenuta, l’ha colpita facendola cadere a terra e poi si è allontanata.

Ora la 30enne ha il volto tumefatto, con il labbro, la gengiva e il naso rotto e una mano fasciata a causa di una distorsione. Parla a fatica a causa dei traumi, ma vuole, attraverso la Gazzetta, lanciare un appello: «Che qualcuno che abbia assistito all’incidente, o abbia anche solo visto un’auto sospetta andare a velocità sostenuta nei pressi di via Risorgimento, si faccia avanti con i carabinieri».


Quando Romero è stata colpita dall’auto «per fortuna dallo specchietto retrovisore destro, se no sarebbe potuto succedere il peggio», camminava lungo il margine destro della strada nella direzione del senso di marcia delle auto. L’auto dunque le è arrivata da dietro. Romero non ha potuto vederla né prima, né tantomeno dopo la terribile caduta.

«Mi trovavo al di là della linea bianca con Reine alla mia destra – racconta –. Quando sono stata colpita sul lato sinistro. Un impatto che mi ha trascinata in avanti con violenza. Reine, che tenevo al guinzaglio, d’istinto quando ha visto il balzo che facevo mi ha tirata a sé e questo ha impedito che finisse davvero male».

Nella caduta la donna ha sbattuto a terra il volto, forse contro una pietra o un muretto, e ha quasi perso i sensi. «Ci vedevo doppio e non riuscivo a stare in piedi – racconta –. Mi ha soccorso una coppia in giro con il loro cane poi hanno chiamato il 112 e l’ambulanza. Non riesco a capire come l’autista non si sia accorto di quello che stava succedendo. Erano le 21 ma c’era ancora la luce del giorno. Deve essersi distratto mentre guidava e quindi mi ha colpito, ma poi non si è fermato. E dire che dallo specchietto retrovisore interno si deve essere visto che stavo cadendo».

Lungo quel tratto di via Risorgimento non ci sono marciapiedi, ma diversi dossi dovrebbero indurre a ridurre la velocità. Cosa che, dice Romero, non è avvenuta martedì sera.

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