Alla scoperta della Terramara: «Rinvenute tracce di un ponte di legno»

Secondo il professor Cremaschi collegava i due abitati. Tre le visite in programma a partire da questa sera

POVIGLIO. Partiranno oggi gli open day alla Terramara Santa Rosa di Poviglio, che come ogni anno apre le porte ai visitatori per far conoscere gli sviluppi delle campagna di scavo che si rinnova ormai da 38 anni. «Se negli ultimi anni i lavori si sono concentrati sul fossato che separa il “villaggio grande” dal “villaggio piccolo” – spiega il professor Mauro Cremaschi dell’Università di Milano – nel 2021 sono state rinvenute le impronte di un ponte in legno che collegava i due abitati. Gli approfondimenti in corso nel villaggio grande stanno portando alla luce prove dell’esistenza di un’ulteriore struttura in legno, presumibilmente un portico, e due pozzi». Seguendo una tradizione ormai consolidata, i visitatori saranno accolti e guidati alla visita del cantiere di scavo in tre diverse occasioni durante il mese di agosto. La prima e l’ultima, riservate agli adulti (su prenotazione obbligatoria) sono state fissate per oggi e martedì 24 agosto alle 18 e saranno seguite da una visita al museo della terramara Santa Rosa in via Parma 1 a Poviglio. La seconda visita sarà una iniziativa più articolata, pensata per i bambini e si svolgerà giovedì 19, alle 17.30, con visita allo scavo e laboratorio. Per informazioni e prenotazioni su questi appuntamenti è possibile telefonare alla biblioteca comunale (telefono 0522-960426) o inviare un messaggio Whatsapp al 338-9215226.

La terramara di Santa Rosa rappresenta un tipico insediamento della civiltà dell’Età del Bronzo medio e recente, sviluppatasi fra 1550 e 1150 anni avanti Cristo, che lasciò una traccia importante nella pianura padana. La terramara è dal punto di vista degli studi un punto di riferimento ben conosciuto a livello nazionale ed europeo: gli scavi sono iniziati nel lontano 1984 e sono proseguiti grazie alla collaborazione fra Soprintendenza archeologica di Bologna, Università degli Studi di Milano e furono sostenuti fin dall’inizio dal Comune di Poviglio e da importanti sponsor privati. Da diversi anni a questa parte, lo scavo è condotto su concessione ministeriale dall’Università di Milano, ma continua ad avvalersi dell’importante sostegno dell’amministrazione comunale. I risultati degli scavi sono oggetto di pubblicazioni a diversi livelli ed anche rivolte ad un ampio pubblico. Non sono mai mancate i convegni e le iniziative pubbliche, tra cui si segnala la recente serata del 14 luglio in cui sono stati illustrati i risultati degli scavi di questi anni. Altrettanto decisivo per la promozione dell’attività legata agli scavi è il museo, aperto nel 1996 in occasione della visita allo scavo dei partecipanti al 13esimo congresso internazionale di scienze preistoriche e protostoriche, che espone i materiali più significativi provenienti dalla terramara Santa Rosa affidati, in deposito, dalla Soprintendenza ai beni archeologici dell’Emilia Romagna all’amministrazione comunale di Poviglio.


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