Costi è pronto alla ricandidatura. E il Pd assicura: «La lista si farà»

In paese si mormora che non ci siano sfidanti per il sindaco Zini smentisce: «I nomi ci sono, cerchiamo la condivisione»

Casina. Si parte da un punto fermo: la ricandidatura del sindaco uscente, Stefano Costi. La strada verso le elezioni amministrative, che saranno il 3 e 4 ottobre, pone però diverse incertezze su altri aspetti: ancora non è uscito allo scoperto il centrosinistra, in particolare il Pd locale, che fino al 2016 aveva guidato il Comune e che aveva perso dopo una rocambolesca votazione in due turni, dopo che la lista del sindaco uscente Gianfranco Rinaldi e quella di Costi al primo turno avevano preso lo stesso numero di voti.

Nei mesi scorsi, c’era stata qualche azione di avanscoperta, come la disponibilità manifestata per una candidatura dall’ex assessore alla Cultura, nonché curatrice di manifestazioni come i Martedì letterari alla cantoniera, Giovanna Caroli, salvo però ritirarla. Azioni che hanno dato il via in paese a diverse voci, in primis quella che vedrebbe una forte difficoltà, in questa fase storica, a trovare persone disponibili a candidarsi, ad assumersi quello che è sì un onore, ma anche un grosso onere, fatto di impegno e di responsabilità che non tanti sono più disponibili a sobbarcarsi. E questo ha sostenuto la tesi, molto diffusa in paese, che ci potrebbe essere una sola lista, quella di Costi, che peraltro dovrebbe ricandidare gran parte della squadra che ha governato in questi anni.


Una situazione che sarebbe paradossale per un paese che si è sempre contraddistinto per un’elevatissima vivacità nel dibattito politico, specie sotto le elezioni, che spesso ha portato a sorprese e colpi di scena: oltre al citato ballottaggio e alla “caduta” di Rinaldi dopo un solo mandato, vanno ricordati diversi momenti della storia casinese in cui sindaci che avevano un solo mandato alle spalle hanno deciso di non ricandidarsi o sono stati battuti al secondo tentativo, tanto che gli unici sindaci nel dopoguerra ad aver governato per più di 5 anni sono stati Franco Cristofori e Carlo Fornili.

Dunque, la possibilità é che si vada a elezioni monolista, con la necessità di raggiungere comunque il 50% più uno dei votanti per evitare il commissariamento. A sgombrare il campo da questo dubbio però interviene Luca Zini, consigliere di minoranza in consiglio comunale, referente del Pd locale e consigliere dell’Unione dei Comuni: «Il Pd di Casina è al lavoro, e sicuramente presenteremo una lista. Abbiamo diversi possibili nomi da candidare a sindaco, stiamo compiendo valutazioni per arrivare a una candidatura che sia il più possibile condivisa con iscritti e sostenitori, ma per noi la priorità in questo momento è definire un programma, per dare prospettive al futuro del paese. Vogliamo differenziarci dall’attuale amministrazione, che cinque anni fa aveva di fatto come unico obiettivo, ci sia concesso, quello di battere l’amministrazione uscente, senza una visione più ampia. Il nome del candidato sindaco rispecchierà il programma che andremo a definire». Conclude Zini: «Non si tratta di un obiettivo semplice: oggi valutare le azioni per i prossimi anni si confronta con un mondo che, a seguito del Covid, è profondamente cambiato, ed ha cambiato anche la vita dei nostri paesi e le opportunità. Dobbiamo mettere insieme una squadra capace e preparata per coglierle. Sicuramente saremo presenti alle amministrative».

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