Cantine Riunite & Civ prime per fatturato in Italia

La cooperativa di Campegine con 581,3 milioni di euro è leader a livello nazionale. Nel 2020 volume d’affari in calo del 6,83% a causa della contrazione dell’export

CAMPEGINE. Cantine Riunite & Civ si conferma il più grande gruppo del vino italiano.

La cooperativa, con sede a Campegine, nel 2020 ha fatturato 581,3 milioni di euro. Segue, molto distanziato, Caviro con 362 milioni.


La classifica, che comprende 106 cantine italiane, è stata pubblicata, come avviene annualmente, dalla giornalista Anna Di Martino, che si occupa di eno-gastronomia, dopo aver scritto per tanti anni di finanza e banche.

Il fatturato delle Cantine Riunite è in calo rispetto al 2019 del 6,83% a causa della contrazione dell’export (in Italia invece si registra un aumento dell’1,61%).

Il calo dell’export ha investito tutto il settore vitivinicolo italiano.

«Dopo anni di crescita ininterrotta le esportazioni del vino italiano hanno invertito la marcia con vendite totali pari a 6,3 miliardi, meno 2,4% rispetto al 2019», scrive la giornalista, che però evidenzia i segnali positivi del primo semestre 2021.

La cooperativa di Campegine realizza il 66% del suo fatturato (383,7 milioni di euro), all’estero.

Il bilancio consolidato di Cantine riunite & Civ comprende anche Frederick Wildman & sons (Usa), Carniato group (Francia),Giv Deutschland Gmbh, Giv UK, Giv Cz (Repubblica Ceca), Shanghai Giv (Cina), Soc. agricola Tenute Rapitalà e Castello Monaci.

Nella tabella comparativa delle cantine italiane, Di Martino ha inserito anche l’Ebitda (utile prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti), un indicatore molto importante per valutare la redditività di un’azienda. I campioni della redditività sono aziende con il sangue blù come Tenuta San Guido (quella che produce il Sassicaia) e Marchesi Antinori, rispettivamente 59,6% e 42%. Ovviamente, parliamo di cantine che vendono vini pregiati con un costo molto più elevato del Lambrusco.

Per Cantine Riunite l’Ebitda percentuale è 4,37. “Per le coop - srive Di Martino - i valori dell’Ebitda e dell’ Ebit, normalmente molto bassi o non comunicati, hanno modesto significato, perché la missione delle società cooperative non è quello di fare profitti, ma di pagare al meglio il costo delle uve conferite dai soci”.

Cantine Riunite & Civ producono Lambrusco, Pignoletto e Prosecco. La cooperativa è composta da circa 1.700 soci viticoltori che lavorano 4.000 ettari di vigneti.

Nella classifica degli ettari di proprietà, relativa alle cooperative, Cantine Riunite sono all’undicesimo posto. In classifica anche la Cantina Sociale di San Martino in Rio, che è al ventesimo posto grazie ai suoi 1.390 ettari (con 18 milioni di euro è invece all’ottantunesimo posto per fatturato).

Per quanto riguarda il numero di bottiglie, Caviro guida la classifica con 259,1 milioni, seguita da Cantine Riunite con 207,3.

Da segnalare il tredicesimo posto di Terre Cevico, con 127,3 milioni di fatturato (la coop detiene il 49% di Medici Ermete di Gaida).


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