Procedura avviata per installare un nuovo filtraggio nell’impianto I.Blu

La minoranza ha portato la discussione in consiglio comunale. Sotto accusa ancora i cattivi odori. Zani: «Speriamo serva»

CADELBOSCO SOPRA. Si è parlato dello stabilimento I.Blu Srl nell’ultima seduta del consiglio comunale. In discussione c’era infatti una interrogazione presentata dal gruppo di minoranza “Cadelbosco per tutti”, sull’impianto produttivo di via Dante Alighieri.

Si tratta di un impianto per il recupero di rifiuti urbani provenienti da raccolta differenziata in cui viene eseguito un processo di selezione e cernita di rifiuti plastici. Sovente al centro del dibattito, per i cattivi odori. L’interrogazione è stata illustrata dal consigliere Fabio Moretti che ha puntato il dito su un recente incendio nell’impianto. «È situato nella zona industriale a ridosso dell’abitato, dove spesso provengono cattivi odori che si propagano specialmente nei mesi caldi. Abbiamo chiesto al sindaco e alla giunta se la situazione delle condizioni di lavoro e della sicurezza in azienda siano monitorate alla luce dei ripetuti incendi e se questi, visti i materiali lavorati, comportano l’emissione in atmosfera di sostanze nocive alla salute. Inoltre, visto che ci sono arrivate voci in tal senso, abbiamo chiesto se ci sono progetti di ampliamento dell’attività produttiva depositati o richieste o contatti in tal senso, e se si stanno compiendo passi con la proprietà per procedere ad una delocalizzazione rispetto all’abitato di Cadelbosco di Sopra in modo da non avere una attività piuttosto impattante dal punto di vista degli odori» hanno chiesto.


La replica è arrivata dall’assessore Claudia Di Sano. «Ha riferito che l’ultimo incendio non ha causato grossi danni, tanto che l’impianto aveva ripreso l’attività nella serata dello stesso giorno in cui si è verificato – spiega il capogruppo, Marino Zani – Sul fumo sprigionato si sarebbe fermato nell’ambito di pochi metri, internamente all’edificio e non ha coinvolto materiale stoccato. E ancora che non ci sarebbe alcuna richiesta di ampliamento, ma di un nuovo sistema filtrante dell’aria, superiore a quello attuale. Verrà invece aumentata la capacità di lavorazione di circa il 12% settimanale, per rispondere alle esigenze del consorzio a cui I.Blu è collegata».

«Sono state indicazioni che per alcuni aspetti ci hanno soddisfatto, ma il nodo centrale è che, nonostante ripetuti incontri tra il Comune e la ditta, non ci sia la capacità da parte dell’amministrazione di pervenire a un accordo sulla delocalizzazione dell’impianto. L’odore nei pressi dell’azienda in questo periodo è insopportabile – conclude Zani – ci arrivano segnalazioni tutti i giorni dai residenti della zona. C’è un problema, annoso, al quale ancora non si riesce a dare soluzioni: speriamo che questo nuovo impianto di filtraggio dell’aria migliori almeno un po’ la situazione, ma la delocalizzazione dovrebbe essere l’obiettivo prioritario».

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