Borsa euforica per Reggio: le Pmi premiate sui listini

Le 4 aziende quotate all’Aim hanno un valore di mercato di oltre mezzo miliardo Lambiase (Ir Top): «L’Emilia-Romagna è la seconda regione per giro d’affari»

REGGIO EMILIA. Sono quattro le società reggiane quotate all’Aim, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese. Insieme valgono ricavi aggregati per 451 milioni. Ma per i mercati finanziari, ai quali hanno ceduto parte delle loro azioni in questi anni, il loro valore di mercato (il cosiddetto market cap) raggiunge qualcosa come i 576 milioni di euro. Mercati sui quali, in tempi diversi, le quattro aziende reggiane si sono volute affacciare con la quotazione racimolando così 51 milioni di euro offerti dagli investitori. Soldi messi a frutto, a quanto sembra, per aumentare il grado di innovazione dei sistemi di trasmissione della potenza costruiti ad esempio da Comer Industries di Reggiolo, o le spazzatrici progettata Tenax International di Rio Saliceto, così come i sistemi di sicurezza informativa di Cyberoo di Reggio Emilie e le viti e componenti elaborate da Vimi Fasteners di Novellara.

La loro crescita industriale ha offerto frutti anche sul fronte finanziario, come testimoniato in questi giorni dalla “reginetta” dell’Aim, Comer Industries, che da sola conta ricavi per quasi 400 milioni a fine 2020, e che due settimane fa ha messo a segno un colpo di mercato, acquistando per 203 milioni la tedesca Walterscheid Powertrain Group, raggiungendo in Borsa il massimo storico di 25,8 euro per azione. Gli investitori, infatti, sembrano continuare a premiare in Borsa i progressi tecnologici e commerciali delle imprese reggiane. Cyberoo, che ha avuto ricavi per 7,6 milioni, ha addirittura una market cap di oltre 50 milioni di euro, Tenax di oltre 10 milioni su ricavi 2020 per 9 milioni, mentre Vimi ha un valore di mercato di 19,3 milioni contro un fatturato 2020 di 39 milioni.


«Aim Italia, con una raccolta complessiva di oltre 5,8 miliardi di euro, rappresenta da oltre un decennio una positiva esperienza nazionale di mercato azionario dedicato alla crescita delle Pmi del territorio e allo sviluppo dell’economia reale - spiega Anna Lambiase, fondatore e Ceo di Ir Top Consulting, società che accompagna le aziende italiane verso la quotazione - Dalle evidenze dell’Osservatorio Aim di Ir Top Consulting, l’Emilia-Romagna è la seconda regione per giro d’affari su Aim Italia, pari a 1,1 miliardi di euro (22% del mercato) e la terza sia per numerosità (13%, con 20 società quotate) sia per capitalizzazione (1,3 miliardi di euro, pari al 16%). La regione registra 3 Ipo tra il 2020 e il 2021 con una raccolta pari a 14 milioni di euro. L’azienda emiliana quotata presenta dimensioni superiori rispetto alla media del mercato Aim, con ricavi medi pari a 56 milioni di euro per l’esercizio 2020, condizionato dagli effetti dell’emergenza Covid-19».

Sono 20 le aziende quotate su Aim Italia dell’Emilia-Romagna e si caratterizzano per ricavi medi pari a 56 milioni di euro, in ridimensionamento del -6% rispetto al 2019, in un esercizio condizionato dall’emergenza sanitaria Covid-19. La quota dei ricavi realizzati all’estero è pari in media al 58%. «Aim Italia avrà un ruolo fondamentale nella struttura dei mercati azionari nazionali, anche a seguito dell’operazione di integrazione di Borsa Italiana con Euronext» conclude Lambiase.

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