Reggio Emilia, paramedico scoperto mentre porta della droga in carcere: denunciato

REGGIO EMILIA «Questa mattina, nel carcere di Reggio Emilia, una assistente capo coordinatore di polizia penitenziaria femminile, durante una normale attività di identificazione e controllo di persona autorizzata all'accesso all'interno della struttura penitenziaria, ha individuato un involucro in vetro contenente della sostanza stupefacente liquida, tipo eroina, che avrebbe dovuto raggiungere la zona detentiva, probabilmente per l'attività di spaccio».

E' quanto raccontano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Michele Malorni, segretario provinciale del sindacato delle guardie penitenziarie. I due agenti ha riportato che la persona che aveva con sé la droga era un paramedico che si era recato nella struttura carceraria di Reggio.

«Immediatamente dopo il sequestro si procedeva all'attività di accertamento della sostanza e trasmissione della notizia di reato alla Procura della Repubblica - fanno sapere i sindacalisti - Veniva contestualmente adottato un provvedimento di interdizione all'ingresso nella struttura del reo, "figura professionale paramedico", in servizio all'interno dello stabilimento penitenziario di Reggio Emilia».

«Alla collega - affermano dal Sappe - vanno i nostri complimenti per la grande professionalità dimostrata ma non possiamo non stigmatizzare ancora una volta il comportamento dell'amministrazione che non ha provveduto ad istituire anche in Emilia-Romagna le unità cinofile».