A Castelnovo Monti “L’uomo che cammina”: la cultura promuove territorio ed economia

Oggi parte la quarta edizione. Pietra di Bismantova e Dante Alighieri i protagonisti. Il direttore artistico Mareggini: «Mettiamo i nostri talenti a confronto con i grandi»

CASTELNOVO MONTI. Cultura e promozione del territorio. Sono il binomio che caratterizza sempre di più un evento giovane, ma in continua crescita. Quest’anno giova anche la coincidenza con le celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. È ai nastri di partenza, oggi, la quarta edizione di “L’uomo che cammina – NonFestival di sacro e natura”, un cammino, nel senso letterale e fisico, per andare al cuore di un tema delicato e importante: il rapporto tra l’essere umano, il sacro e la natura.

La direzione artistica è affidata al Teatro Bismantova, nella persona del flautista Giovanni Mareggini, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e la biblioteca Crovi.


Mareggini, si può dire che con il NonFestival il teatro esca fuori dal teatro?

«Assolutamente sì. È sempre stata una caratteristica di questo evento proporre appuntamenti in luoghi diversi dal teatro: quest’anno il centro sarà la Pietra di Bismantova, citata da Dante nel Purgatorio, ma i luoghi significativi dell’Appennino sono tanti e offrono scenografie meravigliose, mai valorizzate abbastanza. Il teatro di Bismantova così fa cultura e promuove il territorio. Quest’anno ancora di più: saranno, infatti, coinvolte le realtà produttive ed economiche locali: come i ristoratori, con i loro menù danteschi, e gli esercizi pubblici; in entrambi si troveranno i cofanetti legati all’iniziativa con gli scatti di cinque fotografi che con il loro obiettivo interpretano i temi affrontati. Inoltre, con il NonFestival il territorio mette in mostra la propria cultura e i propri talenti e li mette a confronto con personaggi che vengono da fuori, grandi studiosi e artisti nazionali. Questo per noi è molto importante, è la nostra missione».

Leggendo il programma, l’impressione è che la musica sia una non protagonista...

«La premessa è che il NonFestival non è un festival musicale. Tuttavia, senza musica sarebbe un’altra cosa».

Ci spieghi.

«Per ogni evento la musica c’è, ed è sempre un contrappunto, una risonanza alla parola, anche molto particolare, con proposte uniche. Difficile, per esempio, assistere a una performance per sola viola. Accadrà il 12 settembre con Giulio Ferroni. Musica e parola poi diventeranno una cosa sola per l’evento con Giulio D’Onofrio: si tratta di una produzione originale, con la partecipazione straordinaria di Corrado Tedeschi, che proprio in questi giorni ha dato la sua disponibilità. E la musica ci sarà anche nei primi appuntamenti. A partire da questa domenica con il Coro di Bismantova che accompagnerà Marina Coli. Ma poi ci sono gli interventi musicali previsti per la Lectura Dantis del Purgatorio di Giovanni Lindo Ferretti, quello alla chiesa di Rosano per la poetessa Franca Mancinelli. Parole e musica dunque, ma non solo. Ci sono le arti visive, rappresentate dai contributi dei cinque fotografi Achille Ascani, Andrea Herman, Anna Ascani, Debora Costi ed Enrica Spadaccini. E poi c’è il teatro, con la compagnia Mamimò, venerdì a Carpineti. L’idea è che sul tema del rapporto tra uomo, natura e sacro, sempre in accezione non confessionale, si integrino l’aspetto artistico, in tutte le sue forme, e la promozione del territorio. E tutto grazie a Dante».

Parliamo della camminata. Cosa ci fa un economista assieme a un sacerdote?

«La camminata, con diverse stazioni, è un appuntamento immancabile dalla prima edizione. Sempre con percorsi e temi diversi. Ogni anno accanto alla presenza di un sacerdote locale, quest’anno il parroco di Castelnovo Monti, don Giovanni Ruozi, c’è un ospite che apporta una prospettiva sempre diversa. Giampiero Lupatelli è un economo, esperto di pianificazione territoriale e strategica. Ci mostrerà come la montagna sia occasione di crescita economica e come questo non sia affatto in antitesi con la scelta di viverla in un certo modo. Anzi, tutt’altro. È il tema del rispetto della natura e del connubio tra ambiente e progettualità, che su concretizza con la recente inaugurazione del centro Laudato Si’. La camminata poi, ogni anno, dà l’occasione di scoprire angoli sempre diversi e suggestivi, anche a chi in montagna ci vive».

Ci saranno anche presentazioni di libri come quello dell’attore e illustratore Roberto Abbiati e Simone Marchesi. E l’arte del disegno sarà protagonista anche di una mostra a ottobre.

«Stasera, al castello di Felina, Abbiati e Marchesi proporranno alcuni canti illustrati e sarà una vera e propria spettacolarizzazione. L’arte grafica e delle illustrazioni ci offrirà una sorta di cornice che apre e chiude il NonFestival dentro il quale, ancora una volta, cercheremo di proporre l’aspetto unitario delle diverse discipline artistiche». —

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