Assalto alla villetta lasciata incustodita: il vicino chiama il 113 e fa arrestare il ladro

Albanese di 19 anni inseguito dalla polizia: ora è in carcere. Sequestrata un’auto rubata. È caccia anche al suo complice

REGGIO EMILIA. Con le famiglie al mare e le abitazioni incustodite sembra essere ripartita anche l’alta stagione di furti in casa. A fermare un raid sul nascere, venerdì sera alle 22.15, è stato però un vicino di casa di una famiglia residente in via Domenico Marchelli, strada puntellata di villette nel quartiere della Canalina. Lì si sono recati due uomini, giunti con un’auto, dalla quale sono scesi dopo aver selezionato accuratamente la casa chiusa e dalla quale non perveniva alcun rumore. I due erano ladri che si sono messi ad armeggiare con gli scuri dell’abitazione, sotto lo sguardo però di un vicino, che ha chiamato subito il 113. Facile capire che si trattava infatti di ladri, attrezzati con guanti e uno zaino, con dentro probabilmente gli attrezzi del mestiere.

La centrale operativa della questura ha subito inviato una Volante, che si è avvicinata con i lampeggianti spenti per tentare di sorprendere i ladri. Questi però si sono accorti dell’arrivo della vettura con i colori della polizia di Stato e hanno cominciato a fuggire a piedi, lasciando perdere la casa, nella quale non erano ancora riusciti ad entrare. Da lì è partito un inseguimento con i ladri che hanno lasciato per strada zaino e guanti, ma del quale hanno avuto però la meglio i poliziotti, che sono riusciti a prendere uno dei due fuggitivi mentre l’altro si allontanava.


A finire in manette è stato un 19enne albanese, risultato essere senza fissa dimora, che non ha opposto resistenza. Ieri mattina l’indagato per il tentato furto – incensurato e difeso dall’avvocato Pina Di Credico – è comparso davanti al giudice Giovanni Ghini, che ne ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura in carcere. Il 19enne ha risposto ad alcune domande del giudice affermando anche di trovarsi lì quasi per caso. La Questura sta proseguendo ora con le indagini per rintracciare l’altro ladro fuggito a piedi. Nel frattempo è stata sequestrata l’auto che i due uomini avevano utilizzato per raggiungere la via del colpo, una parallela di via della Canalina. L’auto è risultata essere rubata e sarà sottoposta a dei rilievi da parte della polizia scientifica. La polizia vaglierà anche il filmato girato col telefono sempre dal vicino che aveva dato l’allarme. Nelle immagini si vedono i due ladri che entrano nel giardino dell’abitazione incustodita, per poi armeggiare per tentare di scassinare uno degli usci.

Saranno inoltre vagliati i filmati del quartiere della Coop della Canalina, situato proprio di fronte all’abitazione. Materiale dal quale si cercherà di estrapolare degli indizi per poter chiudere il cerchio anche sul complice del tentato furto. —

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