«Grandinata, abbiamo perso il 70% della nostra produzione»

Sorino, titolare del Vivaio dell’Antico Podere: «Ammaccature e grossi danni» Musi della ditta La Pedrocca: «Bisogna intervenire sul cambiamento climatico»

GUASTALLA. Nella Bassa continua la conta dei ingenti danni causati dalla grandinata di lunedì. Le varietà antiche e locali sono l’autentica espressione del valore dell’agrobiodiversità, risultato di quel processo evolutivo che ha generato, attraverso la cura e la selezione da parte degli agricoltori, una molteplicità di specie, varietà e razze perfettamente adattate ai contesti geoclimatici locali. In un Paese come l’Italia, caratterizzato da una forte eterogeneità di suoli, territori e paesaggi, questa semplice legge si è tradotta nel più alto numero di specie vegetali e animali presenti in Europa. Tuttavia questo patrimonio è tutt’altro che al sicuro.

A San Girolamo di Guastalla il Vivaio dell’Antico Podere coltiva 360 varietà di frutti antichi, dei quali una parte è iscritta nell’elenco nazionale dei Sigilli di Campagna Amica come varietà da custodire e preservare dal rischio di estinzione e non solo dalle nostre tavole. Dalla pera di San Giovanni alla mela Campanina, dall’albicocca Val Santerno di Imola e la prugna borsa di bricco alla mela Cocomerina. E ancora la mela Bella di Bosckop, la mela Rosa, la Rosa mantovana, Rotella, Calvilla invernale e Zitella, la mela Renetta grigia, la Ramiseto e Durello.


«Alla cause della riduzione dell’agrobiodiversità, oltre al degrado di ecosistemi, alla perdita di habitat per un gran numero di specie degli ultimi decenni, contribuisce anche il maltempo con fenomeni sempre più devastanti come la grandine – commenta Maria Cerabona, direttore di Coldiretti Reggio Emilia – che in poco più di mezz’ora annientano il raccolto di una stagione intera, oltre che danneggiare irreparabilmente le piante, rendendo sempre più complesso preservare e garantire il lavoro di chi come i custodi dei Sigilli di Campagna Amica scelgono di offrire ai consumatori prodotti dal sapore antico, qualità che altrimenti non saremmo più in grado di riconoscere alla vista, al gusto o di valorizzare nelle ricette tradizionali locali».

«Proseguiamo nella raccolta dei prodotti che hanno subito ammaccature e grossi danni per non lasciare che vadano sprecati in campo e porteremo tutto al mercato di Campagna Amica del sabato mattina in piazza Fontanesi – commenta Tino Sorino del Vivaio dell’Antico Podere –. Questi prodotti, se consumati subito, possono essere utilizzati in cucina per fare torte, confetture, succhi di frutta, mostarde o altre ricette. Dopo la gelata abbiamo faticato molto per riprendere il ritmo e ora questa nuova calamità ci lascia una profonda amarezza. Da una prima ricognizione abbiamo perso il 70% della nostra produzione».

«Siamo rincuorati dall’interesse tempestivo da parte dell’sssessore regionale all’Agricoltura, Mammi – prosegue Cerabona – che in seguito all’accaduto si è mosso per verificare personalmente l’entità del danno e studiare così soluzioni mirate alle imprese colpite».

A pochi chilometri dal Vivaio, l’azienda La Pedrocca di Catia Musi, giovane imprenditrice agricola di Coldiretti Campagna Amica Reggio Emilia di Guastalla, ha ricevuto la visita da parte delle istituzioni, che ha accompagnato in campo direttamente e a cui ha evidenziato che, dopo lunedì scorso, gli unici ortaggi che i suoi clienti possono acquistare sono quelli che erano già al sicuro in negozio, perché una mezz’ora di maltempo intenso ha spazzato via tutto, compresi i suoi guadagni per questa annata.

«Mio padre non ricorda che nel Guastallese sia mai capitato nulla del genere – dice Catia Musi –. Sono preoccupata tantissimo per la mia attività, dispiaciuta per questo enorme danno subito, ma sono ancora più preoccupata per questo cambiamento climatico che si sta manifestando in maniera sempre più drammatica. È necessario intervenire in modo risoluto», continua Catia Musi, che dopo la tempesta guarda comunque al futuro. Per evitare di buttare via o lasciare marcire gli ortaggi, Catia propone nei prossimi giorni la “svendita” delle produzioni colpite dalla grandine. Quindi nel suo punto vendita aziendale di Campagna Amica si possono acquistare meloni, zucchine, melanzane e altro ancora con dei bozzi da grandine, ma a poco prezzo. Lei ama preservare la qualità, il metodo biologico, la sostenibilità, ma non ama lo spreco alimentare. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA