Domani ripartono le seggiovie per raggiungere quota 2000

Dopo i mesi di manutenzione straordinaria, inizia la stagione estiva per Febbio In sottofondo le tensioni per gestione e proprietà degli impianti di risalita

VILLA MINOZZO. Un mese senza pause nelle risalite verso quota 2000 e la vetta del Cusna. Domani gli impianti della stazione di Febbio Rescadore inaugureranno la loro stagione estiva. Si tratta delle due seggiovie che dalla base conducono ai 2mila metri del Cusna con una tappa intermedia che saranno aperte tutti i giorni sino a domenica 29 agosto, con orario continuato dalle 9 alle 24. L’ultima tratta verso i 2000 è in programma alle 23, l’ultima discesa dalla sommità è fissata alle 24. L’unica eccezione sarà quella di martedì 3 agosto, giorno del concerto di Max Gazzè. Per l’occasione, la seggiovia sarà riservata unicamente agli spettatori con biglietto per l’esibizione del cantante.

Per il complesso turistico villaminozzese sarà un momento importante dopo mesi molto difficili e dopo le tante discussioni che nel 2020 avevano portato i gestori della società La Contessa alla rinuncia dell’incarico, prima di una mediazione e del prosieguo dell’esperienza. Il 2021 è stato segnato dalla tragedia del Mottarone, che ha messo i riflettori gli impianti di risalita e ha portato una serie di costosi controlli ulteriori da unire ai già rigidi parametri di verifica. Il maltempo poi non ha aiutato, tanto da costringere al rinvio proprio lo spettacolo di Gazzè, in origine fissato per martedì scorso. Infine, le tante polemiche: prima l’attacco di Wwf e Lipu per la decisione di organizzare un concerto in un’area protetta sulla cima più alta dell’Appennino reggiano, poi la presenza di decine di asinelli al pascolo proprio a fianco della stazione e del rifugio.


Quest’ultima vicenda ha scoperchiato le fortissime tensioni esistenti fra gli Usi Civici di Febbio, titolari degli impianti e delle concessioni di pascolo su buona parte della zona, e il Comune, che aveva inibito l’area del Cusna all’alpeggio. Ora l’amministrazione ha commissariato gli Usi Civici, la battaglia proseguirà sul piano legale. In questo valzer acceso, Febbio prova a ripartire, puntando sul caldo intenso e su un’annata in cui ancora i viaggi all’estero sono particolarmente complessi, per lavorare a pieno ritmo ad agosto, il mese di massima affluenza, in un Appennino diventato sempre meno nevoso durante la stagione invernale. Un periodo in cui il comparto turistico ha pagato un prezzo pesantissimo all’emergenza sanitaria. Ora si tenta di sanare le ferite sfruttando le settimane estive.

Dal domani saranno aperti anche il rifugio 2000 e l’Armaduk, la struttura situata al cambio fra le due seggiovie, fra quella che parte da Febbio e quella che percorre l’ultimo tratto sino alla vetta. In tutto il paese e nei dintorni saranno poi operativi ristoranti, bar, noleggi bici e campeggi, così come i tanti rifugi sul versante opposto del Cusna, fra valle del Dolo e valle dell’Ozola. —

Adriano Arati

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