La sezione Cai a quota 300 nel numero degli iscritti

Il gruppo del Cai di Novellara al Rifugio di Boè a Canazei

Novellara, obiettivo raggiunto sul fronte tesseramento, il 65% sono over 41enni. L’unico rammarico il mancato di rinnovo della convenzione per il Sentiero 608

NOVELLARA. L’obiettivo 2021 del Cai di Novellara di riuscire a tesserare 300 soci è stato raggiunto, anzi superato. Il grande successo per il tesseramento 2021 è stato festeggiato venerdì scorso, nella sede in galleria Rita Fumagalli, con l’assegnazione da parte del reggente Giordano Lusuardi della trecentesima tessera Cai. L’entusiasmo e la soddisfazione sono stati condivisi da soci e amici, persone che fanno parte di un’associazione sempre in prima linea per l’affermazione di valori universalmente riconosciuti, quali l’attività all’aria aperta in luoghi bellissimi come le montagne ma non solo, la promozione di iniziative di solidarietà, l’organizzazione di eventi aggreganti, buone occasione di condivisione e crescita.

«Quello che sembrava a inizio anno un traguardo irraggiungibile è diventato realtà – queste le parole di Giordano Lusuardi – essere un socio del Club alpino italiano significa condividere buone passioni sane con altre persone. Quella per l’escursionismo, l’alpinismo, il turismo ambientale, quella per le storie raccontate, scritte o fotografate, per il gioco, la solidarietà, il divertimento e, perché no, il buon cibo. Le proposte sono sempre tante e varie, per adulti e per bambini, per chi preferisce camminare a bassa quota e per chi è attratto dai quattromila, per chi è appassionato di paesaggi e per chi è cultore del buon cibo».


I tesserati alla sottosezione Cai di Novellara, a oggi, sono 304, 179 maschi e 125 femmine. Gli under 30 rappresentano il 22% (con il 9% under 14). Le famiglie sono 22, con uno o più figli e tra questi c’è anche un nuovo nato, Davide. Gli under 40 sono il 35% dei tesserati, mentre il 65% va dai 41 agli over 60. «L’attività del nuovo Cai novellarese – sottolinea Giordano Lusuardi – è partita nel 2014 e in soli otto anni ha raggiunto questi risultati. Il fattore premiante è stato un calendario rivolto un po’ a tutti con diverse attività che vanno dall’escursionismo a portata di ogni scarpa, all’escursionismo su sentieri attrezzati e anche sulla neve. Particolarmente premiante, anche da un punto di vista emotivo relazionale, il lavoro del gruppo famiglie, un family Cai di tutto rispetto e grande simpatia che porta su sentieri, in modo divertente ma sempre sicuro, bambini e genitori. Molto importante è anche il lavoro del Gruppo manutentori che, con tenacia e serietà ma senza tralasciare qualche risata, si prende carico di alcuni dei sentieri Cai più belli del nostro Appennino, e non solo».

Grande è la soddisfazione che prova tutta la sottosezione di Novellara nel vedere come, a quattro anni dalla apertura, il sentiero Cai 608 nelle Valli di Novellara e Reggio è frequentato da tanti escursionisti, provenienti anche da altre provincie e regioni. «Un sentiero prossimale – specifica Lusuardi – che è stato una buona cura in periodo pandemico». L’unico rammarico è il non aver potuto rinnovare, dopo mesi di negoziazioni, la convenzione per la manutenzione con i Comuni di Novellara e Reggiolo per un eccesso di formalità richieste da parte degli amministratori che esulano dall’aspetto della manutenzione come la vigilanza del sentiero stesso, prerogativa che non fa parte delle finalità dell’associazione. Quel presidio naturalistico, nato per merito del Cai, rimane quindi senza i suoi “numi tutelari”, ossia la squadra manutenzione che lo aveva tenuto in ordine negli ultimi anni. Ora è minacciato dalla propagazione di arbusti e piante che, se non tenuta sotto controllo, potrebbe inselvatichirlo e renderlo inutilizzabile.