Il Santa Maria aumenta i posti letto: oltre 3 milioni per la terapia intensiva

Approvato dall’Ausl il progetto esecutivo, il cantiere rientra nella riorganizzazione necessaria per combattere la pandemia

REGGIO EMILIA. L’Ausl e l’ospedale Santa Maria Nuova si armano per affrontare la pandemia ed essere preparati a un eventuale ritorno aggressivo del Covid. È stato approvato con una delibera dell’azienda sanitaria datata 19 luglio il progetto esecutivo dei lavori che amplieranno i posti letto disponibili nella Terapia intensiva dell’ospedale cittadino, uno dei reparti più sotto pressione durante i mesi più difficili dell’emergenza sanitaria. L’intervento rientra all’interno delle “opere Covid-19” previste dal piano di Riorganizzazione della rete ospedaliera e vale tre milioni e 473.850 euro, finanziati con risorse statali (402.500 euro) e regionali (3.071.350 euro).

Un cantiere che la sola Ausl non avrebbe potuto gestire con mezzi propri: «Per dare attuazione agli interventi previsti nel complesso piano di riorganizzazione della rete ospedaliera – si legge nel testo firmato dal direttore generale facente funzione, Davide Fornaciari, e dalla direttrice sanitaria, Nicoletta Natalini – è necessaria l’esecuzione di adeguati servizi professionali di ingegneria e architettura, in particolare di direzioni dei lavori e di coordinamento della sicurezza dei cantieri, che non sempre possono essere eseguiti dal personale interno dell’Azienda Usl».


La contemporaneità degli interventi pianificati «e i carichi di lavoro già gravanti sul medesimo personale – si legge ancora – nonché le incompatibilità previste dalle norme in capo ai soggetti che hanno svolto altre funzioni nel medesimo procedimento non consentono, infatti, di far fronte allo svolgimento di tutte le attività necessarie a garantire l’esecuzione degli interventi programmati». A occuparsi di questo lotto saranno quindi due cordate individuate all’interno dei contratti quadro definiti dal Commissario straordinario regionale attraverso un bando dell’ottobre 2020.

Dell’esecuzione dei lavori si occuperanno la Rti composta d “Consorzio Ciro Menotti Scpa”, “Cpl Concordia soc. coop.” e “Gravili srl”, che hanno formulato un ribasso pari a 12,99 per cento per un totale di 1.605.056,25 euro. Per l’attività di “direzione lavori e coordinamento alla sicurezza in esecuzione”, invece, verrà stipulato un appalto specifico con la Rtp costituita da Pool engineeering srl, Studio Striolo Fochesato & partners, Arethusa srl e Giulia Pentella architetto, che hanno applicato un ribasso del 30,08 per cento in sede di gara per un totale di 121.618,40 euro.

Ma le voci più pesanti all’interno dei lavori che amplieranno la Terapia intensiva non riguardano questi due appalti ma, al contrario, le forniture e le attrezzature mediche che saranno necessarie per “arredare” il reparto. Quasi la metà del totale dell’importo verranno infatti spesi per acquistare apparecchiature biomediche (1.024.800 euro) e arredi e tecnologie informatiche (61mila euro). —

© RIPRODUZIONE RISERVATA