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«La palestra è inagibile da quattro mesi e nessuno ci spiega cosa fare a settembre»

Beltrami, presidente dell’Unione Sportiva Reggio Emilia Asd «Si rischia di interrompere l’attività per i nostri 200 iscritti»

REGGIO EMILIA. «Siamo senza palestra, dichiarata inagibile per motivi antisismici, e dopo quattro mesi, ancora non sappiamo dire a 200 iscritti se avremo un impianto per la prossima stagione. Siamo seriamente preoccupati per il nostro futuro, senza una palestra c’è il rischio di dover interrompere l’attività». Questo l’appello accorato lanciato – in una lettera aperta indirizzata al sindaco Luca Vecchi e all’assessore allo Sport Raffaella Curioni – da Giovanni Beltrami, presidente dell’Unione Sportiva Reggio Emilia Asd, sulla situazione della palestra “Pietro Reverberi”.

«Stiamo lavorando per risolvere la situazione», ha replicato l’assessore Curioni, in questi giorni fuori città.


L’Unione Sportiva è una società amatoriale di pallacanestro fondata nel 1967 e attiva da più di cinquant’anni in zona Canalina, nella palestra di via Antonio Assalini.

«Da molti anni svolgiamo attività gratuita di avviamento allo sport nelle scuole elementari del quartiere, i nostri allenatori sono tutti volontari e ricevono solo un piccolo rimborso spese – ha spiegato il presidente – La palestra Reverberi è in concessione a noi da più di trent’anni, abbiamo sempre provveduto ad eseguire i lavori di manutenzione ordinaria e, con l’aiuto della Fondazione per lo Sport, anche di miglioria dell’impianto; il custode della palestra è nostro dipendente».

A seguito delle verifiche effettuate per l’ottenimento della Scia antincendio della palestra «il 31 marzo scorso ci è stato comunicato che i riscontri hanno dato esito negativo per quanto riguarda la vulnerabilità sismica dell’edificio; l’impianto è stato di fatto dichiarato inagibile, non essendo tuttavia riusciti ad ottenere una relazione e/o un documento che lo sancisse in modo ufficiale (noi nel frattempo siamo ancora gestori della struttura, con tutti gli oneri e le responsabilità del caso)».

Finché dura il bel tempo tutti i santi aiutano. «Fino alla fine del mese di luglio stiamo effettuando gli allenamenti nel campetto esterno dell’impianto, dove sempre grazie all’aiuto della Fondazione sono stati installati due nuovi canestri e dove abbiamo provveduto a nostre spese a tracciare le righe del campo da gioco». Ma settembre è alle porte. «Tra i nostri giocatori (dai bambini di 5 anni del minibasket agli amatori maschili e femminili) e gli allenatori coinvolgiamo circa 200 famiglie. Al momento non abbiamo ancora notizie sulle sorti della palestra e sui possibili spazi che potremo avere nella prossima stagione sportiva in altri impianti, qualora dovessimo fare a meno della Reverberi. Ciò rende impossibile riuscire a fare qualsiasi ipotesi di programmazione da comunicare agli atleti e ai loro genitori». Perciò l’associazione chiede «di sapere cosa l’amministrazione comunale intende fare riguardo all’impianto sportivo, se sia utilizzabile o meno e, nel caso non lo fosse, se è previsto un piano di lavori per la messa a norma». —

Am.P.

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