Ci si mette anche il maltempo. Il concerto di Max Gazzé rinviato al 3 agosto

Max Gazzè

Le previsioni volgono al brutto, con vento e temporali. I ticket restano validi ma per qualcuno sarà un problema

VILLA MINOZZO. Slitta di una settimana il tormentatissimo concerto di Max Gazzè sul Cusna. Passa a martedì prossimo, al 3 agosto, l’attesa esibizione del cantante e bassista romano in programma nel pomeriggio odierno a fianco del Rifugio 2000, dove si conclude la risalita della seggiovia che da Febbio porta alla sommità della vetta reggiana più alta. La decisione è stata presa dai gestori degli impianti di risalita in accordo con l’amministrazione comunale a causa delle precarie previsioni meteo per la giornata.

La dorsale appenninica potrebbe essere attraversata da temporali e momenti di pioggia intensa e, soprattutto, da un vento piuttosto intenso.


Condizioni che renderebbero impossibile sia lo svolgimento dello spettacolo sia l’ascesa degli spettatori sino al Cusna utilizzando la seggiovia che, tramite due tappe, parte dalla stazione di Febbio Rescadore. E quota 2000 metri è sì raggiungibile anche a piedi, con un sentiero però molto lungo e impegnativo, in particolar modo pensando a un rientro nel buio notturno. Viste le tante incertezze gli organizzatori hanno quindi preferito rimandare e, dopo essersi accordati con lo staff dell’artista, hanno identificato in martedì 3 agosto la data buona per il recupero.

Difficile anche pensare, in caso di maltempo intenso, a un trasferimento di sede a valle, a Rescadore.

È l’ennesima traversia per Febbio e per la stazione in queste settimane. L’annuncio del concerto di Gazzè aveva portato a reazioni avverse molto forti da parte di Lipu e Wwf con parecchie polemiche trasversali relative alla gestione dell’intero Crinale (discussioni simili vi sono anche per la navetta dell’Ozola e per il lago Pranda al Cerreto).

Sabato, poi, gli addetti della seggiovia hanno raggiunto i 2000 metri e hanno trovato l’impianto e le panchine a fianco del rifugio occupate da alcune decine di asinelli, lasciati lì a pascolare. In questo caso il contenzioso coinvolge il Comune e gli Usi Civici di Febbio, che hanno affittato i terreni di loro competenza sul Cusna a un allevatore veneto di ovini ed equini.

L’amministrazione comunale ha però messo il veto, la vicenda ora è in tribunale, il Tar di Parma un mese fa ha riconosciuto come valido il provvedimento dell’ente in cui si blocca l’accesso per l’alpeggio alla vetta del monte, per il grande valore turistico dell’area.

La variazione ha aperto l’inevitabile partita dei problemi con alcuni potenziali spettatori, che non potranno essere presenti il 3 agosto: le domande di chiarimento al riguardo sono state diverse. Per chi fosse interessato, le prevendite sono ancora attive sul sito MailTicket, in cui si acquistano biglietto d’ingresso e tagliando per la seggiovia, con la possibilità di scegliere la fascia oraria per la risalita. —

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