«Al fianco di nostra figlia» La partecipazione è di famiglia

Una dipendente assunta da 20 anni ieri ha manifestato con genitori, marito e figli.  Anche l’Auser ha fatto sentire  la propria vicinanza ai lavoratori

RIO SALICETO. A manifestare per difendere il proprio posto di lavoro a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori ci sono anche le famiglie. È il caso della famiglia Malaguti che, ieri mattina, si è presentata al gran completo: marito, figli e genitori della dipendente che da 20 anni lavora nella Manifattura Riese: «Siamo qui accanto a nostra figlia per sostenerla in questa vertenza – hanno detto i genitori –. Quello che sta succedendo è ingiusto sia nei confronti delle maestranze che dello stesso paese». E la dipendente ha aggiunto: «Lavoro qui da 20 anni e credo di aver dato un grosso contributo insieme ai miei compagni di lavoro, alla crescita di questa storica azienda che dopo averci usato e sfruttato ci lascia a casa senza dare nessuna spiegazione».

Presente al presidio anche una delegazione dell’Auser di Rio Saliceto. «In questo delicato momento vogliamo essere vicini agli operai della Navigare – hanno detto i volontari – Speriamo in una soluzione positiva della vertenza per il bene di tutti». Alle organizzazioni sindacali resta inspiegabile come mai pochi mesi fa l’azienda si è trasferita da Rio Saliceto alla nuova sede di Carpi, nel cuore del distretto della moda emiliano, tra big come Liu-Jo e Twin Set. Trasferimento che avrebbe dovuto essere il primo passo di un piano di rilancio e invece si è trasformato nell’inizio della fine. La decisione di chiudere l’azienda è stata comunicata dalla proprietà ai sindacati il 10 giugno scorso. Poi il passaggio di mano dal fondo Consilium a Luchi Fiduciaria. La Manifattura Riese vanta inoltre una significativa presenza in Cina. Qualcuno teme che il futuro della Navigare possa essere proprio nel paese asiatico. —


M.P.

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