Ladri al centro diurno rubano e devastano

Portati via estintori, pc e il pulmino per il trasporto disabili. Il mezzo ritrovato nel Bolognese. Rabbia e indignazione

MONTECCHIO. Ladri e vandali giovedì notte al centro diurno per disabili dell’Unione Val d’Enza in via Fratelli Cervi, gestito dalla cooperativa sociale L’Olmo. Oltre alla devastazione hanno portato via tre computer e il pulmino per il trasporto dei disabili. Quest’ultimo è stato ritrovato e recuperato grazie ai carabinieri della stazione locale. Ma ora lo sdegno è unanime.

I malviventi si sono introdotti negli spazi del centro sociale e da lì hanno forzato una finestra posteriore per accedere al centro diurno. Qui, non trovando nulla di prezioso, hanno pensato bene di portare via tre estintori. Non contenti, si sono rivolti alla struttura accanto, sempre della cooperativa, ad uso tipografia per i disabili, dove hanno rotto la porta d’ingresso e portato via tre computer che si trovavano negli uffici.


I ladri hanno rovistato un po’ ovunque e sono usciti dalla struttura con il pulmino, rompendo il lucchetto della cancellata principale. Ad accorgersi dell’accaduto ieri mattina sono stati gli operatori del centro al loro arrivo. Da qui l’allarme al 112. I carabinieri della stazione locale, guidati dal comandate Carlo Chiuri, si sono messi subito al lavoro e, verso le 10, sono riusciti, tramite il Gps, a trovare il pulmino: era stato abbandonato nel Bolognese, a Zola Predosa, con dentro gli estintori rubati. Restano da recuperare invece i tre computer dell’area tipografia.

Amarezza e rabbia in paese, al diffondersi della notizia.

Il centro in via Fratelli Cervi ospita da anni le attività rivolte ai disabilità in età adulta ai quali viene garantita dignità, attraverso l’inserimento lavorativo in tipografia e progetti educativi su misura. A compiere il furto, molto probabilmente, è stata una mano inesperta. Elementi utili in queste ore ai militari dell’Arma montecchiesi, che proseguono le indagini, potrebbero arrivare anche dai video delle telecamere che ci sono in zona.

«Sono rammaricato per questo fatto che colpisce persone indifese già gravemente danneggiate dalla pandemica – commenta il neo presidente dell’Unione Val d’Enza, Luca Ronzoni –, persone che avevano ripreso con tanta fatica le loro attività e soprattutto a socializzare. Nel condannare questo gesto insensato non posso che riscontrare che, ancora una volta, sono colpiti i più deboli. Sono estremamente preoccupato perché la difficile situazione economica porterà ad accentuare queste situazioni». —


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