L’Arena costretta a cambiare casa per lavori all’ex coop e al palazzetto

Il futuro palazzetto dello sport di Montecchio

Montecchio, grazie a un accordo con il Comune parte delle attività traslocheranno nella tensostruttura del centro D’Arzo

MONTECCHIO. La Polisportiva l’Arena – 1.700 iscritti, molteplici attività e discipline che vanno dal basket alla ginnastica per gli anziani, dalle arti marziali, alla riabilitazione, ai campi estivi – ha rischiato di restare senza casa. Una situazione che in quest’ultimo mese, anche grazie alla collaborazione del Comune, ha trovato una soluzione: le attività della polisportiva proseguiranno, a partire da settembre, in due appartamenti in affitto e nella tensostruttura che il Comune realizzerà al centro sportivo D’Arzo.

«Per una serie di concomitanze sfortunate – spiega il presidente, Ramy Ghanm – le sedi che ospitavano le diverse attività della polisportiva ora sono in ristrutturazione. Per cui abbiamo chiesto un confronto sincero con il Comune per riuscire a mantenere tutte le attività, ma sopratutto continuando a garantire quei prezzi contenuti che sono da sempre la nostra forza e che danno una valenza sociale importante al nostro lavoro. Il Comune ci ha aperto le porte».

Ramy Ghanm, il presidente della polisportiva

Cos’è accaduto alla polisportiva l’Arena? È successo che ha dovuto trasferire le attività che svolgeva in alcune sale dell’ex coop – la ginnastica artistica, le arti marziali, la danza e tutto il settore salute, dalla ginnastica per anziani all’attività motoria per malati con patologie degenerative – perché l’edificio è in via di ristrutturazione per realizzare alcuni laboratori che andranno ad ampliare le aule dell’istituto D’Arzo, un grande polo con 1.490 studenti che spazia dallo scientifico alla grafica e comunicazione. «I lavori li sta eseguendo la Provincia – prosegue Ghanm – e in un primo momento nella metà dei nuovi spazi ricavati nel fabbricato avrebbero dovuto tornare le attività de l’Arena, ma non sappiamo ancora se sarà così». Il secondo problema è arrivato dal palazzetto – dal 30 giugno non più agibile dopo la proroga di un anno – nel quale la polisportiva svolgeva i corsi di pallacanestro, pallavolo, calcetto, ginnastica e tutta l’attività di riabilitazione.

«Fortunatamente, nella serie di incontri che abbiamo avuto con il Comune – prosegue il presidente della polisportiva – la soluzione è stata trovata: parte dei corsi verranno trasferite nella tensostruttura che il Comune terminerà, ci auguriamo, entro i primo dieci giorni di ottobre al centro d’Arzo». Il resto delle attività si svolgeranno, invece, in due appartamenti, uno nel grande complesso della Cornacchia dove si terranno i corsi di danza e ginnastica artistica e l’altro in una palestra nel complesso commerciale del Sigma dove traslocherà la riabilitazione, l’attività motoria per anziani e le attività per le persone con problemi neurologici, oltre alle arti marziali per ragazzi. «L’unico problema – conclude – resta il fatto che prima la polisportiva utilizzava strutture gratuitamente, ora invece dovrà pagare affitti tra i 3 e 4,5mila euro al mese».