Cusna, Sassi difende il concerto di Gazzé: «Non è la vetta ma una struttura sciistica»

Dopo le critiche delle associazioni ambientaliste sull’opportunità del live: «Dov’era il Wwf con gli eventi di Jovanotti?»

VILLA MINOZZO. A meno di una settimana dalla data dell’evento pesano, e non poco, le esternazioni di Lipu e Wwf che si scagliano contro il concerto di Max Gazzé sul monte Cusna, in programma il 27 luglio. Ma se per le associazioni ambientaliste, l’iniziativa di Comune e La Contessa – società che gestisce gli impianti di Febbio – è «incompatibile» con l’ambiente naturale circostante, il sindaco di Villa Minozzo Elio Ivo Sassi difende l’appuntamento con convinzione: «Siamo in comprensorio turistico, qui quando si scia passano non meno di 500 persone la giorno, 25mila in 40 giorni. Non parliamo di una zona verde del parco».

Il tasto è dolente, perchè veniamo da un inverno in cui Febbio 2000 è rimasta ferma per importanti lavori di manutenzione straordinaria. Senza contare che da un anno e mezzo anche sul Crinale si fanno i conti con gli stop imposti dalla pandemia. E, non da ultimo, si viene dalle incertezze dovute dalle diversità di vedute tra gli Usi Civici – proprietari dell’impianto di risalita – e la società gestrice. Il concerto di Max Gazzé rappresenta a tutti gli effetti una ripartenza. E l’affondo di Lipu e Wwf fa male. «Il Wwf ha sostenuto i concerti di Jovanotti e qui non va bene...?» chiede il sindaco di Villa. E il rifermento inevitabilmente torna all’estate 2019 e ai “Jova Beach Party” in spiaggia e a Plane de Corones (sulle Dolimiti) molto criticati dalle associazioni ambientaliste, ma realizzati con il sostegno in quel caso del Wwf. Ma polemiche a parte, Sassi ci tiene a sottolineare le caratteristiche del luogo scelto per il concerto di Gazzé. «Intanto, è un evento straordinario – evidenzia – non è che li facciamo tutti i giorni. Inoltre, siamo nell’ambito di una struttura sciistica, senza occupare altre pertinenze e spazi, dove si scia da sempre. Non è un ambiente immacolato. Qui c’è una stazione sciistica che esiste dal 1966, non è certo nata ieri». «Si tra tta di un live; l’impianto di risalita farà arrivare sul posto solo un numero limitato di persone, che saranno distanziate» assicura Sassi. Quante saranno? «Non più di 500» dichiara. «L’appuntamento è dalle 15.30 alle 19. Poi tutti verranno riportati giù. Non è un evento rock, ma un concerto per promuovere dopo un anno e mezzo di chiusura e a favore dei dieci rifugi ad alta quota – ci tiene a dire Sassi – Non li portiamo sulla cima del Cusna».


Al sindaco di Villa Minozzo, al di là delle differenti opinioni, non va giù il metodo usato da Wwf e Lipu ch enella loro nota si sono rivolti a Parco nazionale e carabinieri forestali chiedendo se sono state fatte le «opportune verifiche» e annunciano che non si limiteranno a a un comunicato. «Cosa sono? Minacce? Questo non è un buon dialogo» lamenta Sassi.

Sulla pagina di Infofebbio, intanto, gli organizzatori non nascono la delusione per le critiche: «Sono mesi che ci impegniamo per organizzare tutto al meglio, nel pieno rispetto del territorio e della salvaguardia ambientale. Siamo ben consapevoli della delicatezza della zona. Già altri hanno organizzato e stanno organizzando concerti in alta quota, dai festival importanti sulle Dolomiti al mega concerto organizzato a Plan De Corones. Il nostro evento durerà una mezza giornata e niente sarà intaccato. Abbiamo già predisposto rigidi controlli di sicurezza e rispettato tutti i criteri imposti dalle normative». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA